Acri-‘Acri In MoVimento’, quello di Acri diventi ospedale generale

Share the joy
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Nei giorni scorsi, nella sala convegni di Palazzo Padula, si è tenuto l’incontro, organizzato dal Meetup “Acri In MoVimento”, su “Rilancio dell’ospedale”. Vi hanno preso parte la portavoce al Senato del M5S, Rosa Silvana Abate; i portavoce pentastellati alla Camera Francesco Sapia e Francesco Forciniti; e il sindaco di Acri, Pino Capalbo.
“Soddisfatti dell’esito del dibattito – si legge in una nota dei “Acri In MoVimento), soddisfatti perché non hanno prevalso le diverse appartenenze politiche, volutamente il meetup non ha esposto le bandiere del M5S, ciò che doveva emergere era il contenuto del dibattito, la condivisione di un obiettivo comune, vale a dire il “Rilancio dell’ospedale” di Acri. Siamo riusciti nell’intento”.
E’ stato affrontato in primis il problema della sanità in Calabria, “della pessima gestione commissariale che va avanti da undici anni, del piano di rientro e delle scelte scellerate compiute che di fatto hanno solo tolto il diritto alle cure e all’assistenza sanitaria ai cittadini”. I tagli indiscriminati “hanno solo prodotto disagi, non soltanto ai cittadini che si trovano, il più delle volte, a dover rinunciare alle cure o ad affrontare lunghi viaggi per ricevere assistenza da ospedali di altre regioni, la cosiddetta migrazione sanitaria. La Calabria è la regione che presenta il più alto valore di spesa per mobilità sanitaria, con un saldo negativo di oltre 319 milioni. I portavoce del M5S “hanno messo in evidenza con dati alla mano che la sanità in Calabria è in collasso e che le strutture private entrano nel circuito della riorganizzazione della sanità calabrese a discapito delle strutture pubbliche”.
Sull’ospedale di Acri, “è inaccettabile assistere al depauperamento del nostro nosocomio, con la soppressione di alcuni reparti e il depotenziamento di altri”.
Si è discusso della proposta del Meetup, “quella di riportare l’Ospedale di Acri ad essere classificato come “Ospedale generale” e non “Ospedale di area disagiata”, solo così abbiamo la possibilità di salvaguardare i nostri diritti alla salute”. La proposta “è stata condivisa dal sindaco, Pino Capalbo, il quale si è reso disponibile ad unirsi per portare avanti questo obiettivo comune che riguarda indistintamente tutti i cittadini”.
L’incontro “non rimarrà sporadico, seguiranno altri dibattiti che ci porteranno a definire l’obiettivo che ci siamo prefissi, insieme al sindaco, ai nostri parlamentari, all’associazione ed a tutti i cittadini che hanno a cuore il diritto alla salute”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 26-05-2018 Piero Cirino

124 Visite totali, 1 visite odierne

Lascia un commento

error: Content is protected !!