Acri-Capalbo, ‘Acri in Movimento’ un circolo ricreativo

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il sindaco Pino Capalbo replica a stretto giro di posta alle critiche rivoltegli da “Acri in Movimento”.
“Partendo dai dati di fatto – spiega in una nota il primo cittadino -, a quella che costoro chiamano “spremitura degli utenti”, alludendo ad un sistematico aumento delle tariffe, rispondo che sarebbe bastata una semplice verifica per scoprire che i costi e dunque la spesa dei cittadini per il servizio di raccolta differenziata si sono abbassati per diminuzione del totale del ruolo di circa 50/60 mila euro, e che l’Imu e la Tasi sono rimaste invariate rispetto al recente passato. Le uniche voci che siamo stati costretti ad aumentare sono state quelle relative al servizio idrico e ai trasporti”. Gli aumenti “relativi al servizio idrico trovano giustificazione in un recente decreto dell’Autorità Idrica della Calabria, che tra qualche anno sostituirà interamente i Comuni nella gestione delle utenze, che ha imposto costi standard per il Comune di Acri pari a 1,5 milioni di euro non comprimibili nel breve periodo e da coprire per legge totalmente con le entrate. Per quanto riguarda invece i costi relativi ai trasporti, questi ultimi sono stati ridotti mentre le tariffe sono aumentate per evitare di incorrere in altre pesanti sanzioni ministeriali per il mancato rispetto della percentuale minima di copertura del servizio”.
Poi, “la rimodulazione della ipotesi di bilancio si è resa necessaria a causa della bassa percentuale di riscossione del nostro Comune. Abbiamo dunque portato da 3 a 5 anni la previsione del pareggio di bilancio proprio in ragione di questa bassa capacità di riscossione e dato che gli importi dei fondi da accantonare nel Fondo crediti di dubbia e difficile esazione, non erano sufficienti alla luce delle riscossioni avute nell’anno”.
Ancora, “questo pseudo-gruppo politico, che definisce il sottoscritto senza memoria quando invece loro per primi sono addirittura dimentichi della loro grave incapacità di presentarsi alle elezioni a causa di palesi appetiti personali e divisioni degli stessi componenti. Più che di un partito aperto danno infatti l’impressione di essere un circolo ricreativo, aperto si, ma solo a pochi eletti. La loro ignoranza amministrativa – prosegue la nota – si dimostra ancora di più quando affermano che dovrei costringere i consiglieri comunali a rinunciare ad ipotetiche indennità che però, ovviamente, non esistono. Per quanto riguarda il sottoscritto invece, pur non rinunciando all’indennità, comunico loro che mi sto dedicando a tempo pieno alla causa pubblica, sacrificando affetti e professione, autotassandomi già in diverse occasioni: dai trasporti alle luminarie natalizie, a tante altre occasioni che evito di menzionare dato che, ci sono cose che si fanno e non si annunciano”.
Infine, “avendo già dato troppo credito ad un movimento inesistente territorialmente eviterò di dilungarmi dando credito alle loro ulteriori farneticazioni”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 18-01-2018 Piero Cirino


Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

error: Content is protected !!