Acri-Carenza idrica, i cittadini dal Commissario

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Nei giorni scorsi una delegazione di cittadini, esasperati per il perdurare della mancanza d’acqua nelle proprie case, ha chiesto e ottenuto un incontro con il commissario prefettizio del Comune, dott.ssa Maria Vercillo.
“Sono stati ricevuti – informa una nota della Laca (Libera Associazione Cittadini Acresi) – alla presenza del segretario comunale, dott. Cosimo Straface, e del responsabile del settore idrico, sig. Vincenzo Barone. Nonostante fossero stati invitati, sono risultati assenti tutti e quattro i candidati a sindaco. Al loro posto alcuni candidati consiglieri”.
Gli abitanti delle zone “più esposte al problema del centro cittadino e di alcune frazioni, hanno espresso i loro disagi. E’ stato sottolineato che è da oltre un decennio, puntualmente nella stagione estiva, una vasta area del territorio acrese soffre della mancanza d’acqua potabile dai rubinetti. Nel corso degli anni il problema invece di essere risolto si è acuito, presentandosi addirittura nella stagione invernale e per periodi sempre più lunghi rispetto al passato. Molte famiglie si sono dovute attrezzare istallando delle cisterne nelle proprie abitazioni”.
Secondo la Laca “il responsabile del settore ha dichiarato che non esiste, a tutt’oggi, una mappa della rete idrica acrese, cosa che non facilita il compito della gestione. Inoltre, sembra che vi sia un calo della portata della sorgenti “storiche” di Ominiello, Serra Capra e Bocca di Latte di oltre il 30%, senza però chiarirne i motivi. E’ stata sottolineata anche la perdita di acqua dalla galleria Serra di Buda. Rotture continue di pompe di sollevamento e ritardo nel reperimento dei pezzi di ricambio”.
La costruzione dei due nuovi pozzi per la captazione dell’acqua ha attenuato, ma non ha risolto il problema.
La commissaria ha dichiarato “che emetterà un’ordinanza per vietare utilizzo di acqua potabile per annaffiare orti e aiuole. Ha chiesto, inoltre, la collaborazione dei cittadini per denunciare le attività illecite, come l’utilizzo improprio dell’acqua potabile, denunciandolo alla Polizia Municipale, ma anche di segnalare rotture e perdite evidenti, richiedendo che vengano riparate anche nel fine settimana”.
I cittadini, dal canto loro, hanno chiesto una maggiore informazione da parte degli uffici comunali per informare la popolazione dei lavori sulla linea dovute alle continue rotture che provocano l’interruzione dell’erogazione d’acqua, soprattutto per gli interventi programmati”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 06-06-2017 Piero Cirino

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