ACRI : CGIL, sui Trasporti Pronti a Portare il Comune in Tribunale

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Non si placano le polemiche sui trasporti scolastici. Ieri, con una nota, è intervenuta la Cgil.
“La Cgil di Acri e Filt Cgil – vi si legge – esprimono assoluto sconcerto per le determinazioni assunte dall’amministrazione comunale, in ordine al servizio trasporto scolastico”.
Questo “da anni era affidato alla ditta Acritrasport, che aveva stabilizzato 16 lavoratori socialmente utili. Nel settembre 2012, a seguito dell’emanazione del nuovo bando di gara, che andava deserto, il servizio veniva affidato alla Acritrasport e i lavoratori, in quella circostanza, venendo incontro alle esigenze dell’amministrazione comunale, rinunciarono a 3 ore lavorative”.
Nel giugno scorso, “i lavoratori sono stati illegittimamente licenziati, tra di loro anche i lavoratori socialmente utili stabilizzati. Assolutamente pretestuose le motivazioni del licenziamento, la ditta infatti assume che al termine dell’anno scolastico sia cessato il loro impegno nei confronti del Comune, committente in luogo del nuovo bando gara”.
Quest’ultimo “pubblicato solo il 22 agosto del 2014 ha visto per l’inizio dell’anno scolastico l’affidamento del servizio alla ditta Turano Viaggi Srl e non la Acritrasport, come negli anni precedenti, che nel frattempo invece di licenziare i lavoratori avrebbe certamente potuto usufruire degli ammortizzatori sociali previsti per le aziende, consentendo ai lavoratori di non perdere i benefici dell’assunzione pregressa”.
Il 14 settembre “il Comune di Acri, nelle more dell’espletamento della gara, affidato il servizio trasporti, alla Società Turano Viaggi Srl per 60 giorni, per 4 linee, e appare legittimo chiedersi come mai l’affidamento non sia stato rinnovato alla ditta Acritrasport, come è avvenuto negli altri anni. Come mai non è stata prevista una salvaguardia per i lavoratori, licenziati ingiustamente, che avrebbero potuto essere utilizzati?”.
Per la Cgil “pare che questa sia una trovata per aggirare la continuità lavorativa pregressa, a danno dei solo lavoratori. I lavoratori Lsu, stabilizzati dall’allora sindaco Tenuta, oggi sono di nuovo disoccupati. La loro stabilizzazione è stata una scelta obbligata, non era prevista un opzione: o accettavano la stabilizzazione o sarebbero usciti dal bacino”.
Il sindaco Tenuta “come può consentire che la medesima ditta lavori per il Comune sotto mentite spoglie? Non ci possiamo tappare gli occhi, né consentire che delle famiglie già in difficoltà sprofondino nel baratro. Invitiamo l’amministrazione comunale a rivedere la sua posizione, annunciando sin d’ora battaglia aperta a tali ingiustizie. Riteniamo, infatti, che allo stato ci sia continuità giuridica tra le due società, chiediamo trasparenza sulla procedura di affidamento, saremo accanto ai lavoratori per fare trasparenza e non ci fermeremo finché non ci sarà chiarezza, investendo anche la Magistratura competente al fine di sanzionare eventuali irregolarità”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 17-09-2014.

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