Acri-Cinque fontane pubbliche inquinate. Preoccupazione tra i cittadini

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L’ordinanza del sindaco Pino Capalbo con la quale si rende noto che l’acqua in cinque fontane pubbliche del centro cittadino è inquinata, e quindi se ne vieta il consumo umano, ha destato viva preoccupazione tra i cittadini.
Le fontane in questione sono quelle di Piazza Marconi (dove si svolge il quotidiano mercatino ortofrutticolo), Piazzetta Azzinnari (a Padia), Via Suor Maria Teresa De Vincenti (di fronte all’ufficio postale centrale), Piazza Beato Angelo (di fianco alla Basilica) e Piazza Sprovieri (davanti alla chiesa della Santissima Annunziata).
La comunicazione al Comune l’ha fatta pervenire, lo scorso 6 ottobre, l’Unità di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ambito distrettuale di Acri, dell’Asp di Cosenza.
Si tratta dell’esame microbiologico, che ha evidenziato una preoccupante presenza in queste acque di coliformi, con il conseguente invito da parte dell’Asp di a utilizzarle solo per scopi igienici.
Tra i cittadini, anche in prossimità dell’evento storico della canonizzazione del Beato Angelo, in programma per domenica prossima in Piazza San Pietro, in Vaticano, serpeggia preoccupazione sull’origine di questo inquinamento. Intanto è bene circoscrivere solo a queste cinque fontane pubbliche l’allarme e poi non vi sono notizie circa problemi sull’acqua che arriva ai rubinetti delle abitazioni.
Tuttavia sarebbe auspicabile che il Comune, in attesa che la questione si risolva, segnali, in prossimità di queste fontane, il pericolo derivante dall’ingestione dell’acqua, perché non tutti hanno letto l’ordinanza emessa dal sindaco.
Ieri intanto, con una nota, è intervenuta l’amministrazione comunale. Vi si informa che “nei prossimi giorni saranno effettuati alcuni interventi sulla rete idrica al fine di eliminare le anomalie che sono state riscontrate all’esito degli esami microbiologici sui campioni prelevati in diversi punti della rete”.
Inoltre, “le ordinanze diramate hanno un fine strettamente cautelativo, infatti l’esame delle acque non ha evidenziato contaminazioni fecali o sostanze pericolose, ma soltanto residui di terriccio e arbusti che si infiltrano nella rete vista la vetusta età di quest’ultima”.
L’amministrazione comunale “vuole tranquillizzare l’intera città sulla non pericolosità delle acque e lo stretto controllo che sarà effettuato, nei prossimi giorni, è mirato, semplicemente, ad ottimizzare la qualità delle stesse”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 10-10-2017 Piero Cirino

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