Acri-Concluso il Premio Padula

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E’ calato il sipario sabato sera, nella sala “Giovan Battista Falcone” del Palazzo Sanseverino-Falcone, sull’undicesima edizione del Premio Nazionale “Vincenzo Padula”, organizzato dall’omonima fondazione culturale.
La cerimonia di premiazione è stata condotta dalla giornalista Rai Tiziana Ferrario.
Questi i premiati: Per la Narrativa, Giuseppe Lupo per “Gli anni del nostro incanto”, votato da una giuria di 300 studenti delle scuole superiori di Acri e della provincia di Cosenza. Per la Narrativa Internazionale invece il Premio è andato a André Aciman, autore del romanzo “Chiamami col tuo nome”, da cui è tratto l’omonimo film con il quale Luca Guadagnino ha rappresentato l’Italia agli Oscar 2018. Per “Pensatori del nostro tempo”, sabato era ad Acri Massimo Cacciari; e per il Giornalismo Ezio Mauro, con “L’uomo bianco”. Per la sezione internazionale “Vincenzo Talarico” è stato premiato il regista Paolo Virzì, reduce dal successo del suo ultimo film “Notti magiche” alla Festa del Cinema di Roma. Infine, per “Persone in Calabria”, riconoscimenti a Maria Grano e Pantaleone Sergi.
Il tema di quest’anno era “Viaggi”, un itinerario geografico “che percorre strade e sentieri dei tanti parchi, riserve di natura e opportunità ancora quasi del tutto inesplorate, e insieme viaggio dall’interno delle radici culturali verso il futuro, per raccontare la terra di Calabria, tanto discussa e molto poco conosciuta”.
Tra i temi affrontati in questa ultima settimana, “Calabria Terra dei Parchi”, un ‘viaggio’ che ha attraversato il polmone verde delle aree protette cariche di risorse; “Donne, il futuro è già cominciato”, evento curato dall’associazione Fidapa, nell’ambito del quale Tiziana Ferrario ha presentato il suo ultimo libro “Orgoglio e pregiudizi”, il risveglio delle donne ai tempi di Trump; “Calabria terra d’accoglienza”, con Mimmo Lucano come ospite d’eccezione.
In sede di bilancio, la formula che da sempre accompagna la rassegna anche quest’anno ha dimostrato di funzionare ancora, con una notevole partecipazione e un interesse crescente.
La prossima edizione coinciderà con il bicentenario della nascita di Vincenzo Padula e il presidente della fondazione, Giuseppe Cristofaro, e i suoi collaboratori stanno già pesando a un programma più ricco che possa consolidare la dimensione extraregionale che il Premio ha guadagnato in questi anni.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 04-12-2018 Piero Cirino

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