Acri-Domani consiglio comunale di fine anno

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Seduta di fine anno per il coinsiglio comunale, convocato dal presidente Cosimo Fabbricatore per le ore 8:30 di domani. Seconda convocazione fissata per la stessa ora di lunedì 4 gennaio.
Sette i punti all’ordine del giorno: modifica commissioni consiliari permanenti alla luce della costituzione del nuovo gruppo consiliare; attivazione in forma associata, con il Comuine di Bisignano, del servizio gare mediante centrale unica di committenza per l’acquisizione dei lavori, servizi e forniture. Approvazione convenzione e regolamento. Organizzazione e funzionamento Cuc. Modifica delibera del consiglio comunale n.57 del 28-11-2015; Ministero dell’Interno, richiesta istruttoria del 30-11-2015, rimodulazione piano di riequilibrio finanziario; istituzione Caffè letterario; richiesta acquisto porzione di terreno di proprietà comunale sig. Cofone Angelo; richiesta acquisto porzione di terreno di proprietà comunale sig. De Marco Roberto; richiesta acquisto porzione di terreno di proprietà comunale sig.ra Montalto Maria.
La novità sostanziale rispetto alle ultime riunioni è la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario. Per il resto si tratta di argomenti in larga parte già inseriti nell’ordine del giorno delle ultime sedute.
Il consiglio comunale si tiene in un clima politico non propriamente natalizio, anche in considerazione dell’ennesima mozione di sfiducia sottoscritta dalle opposizioni nei confronti del presidente dell’assemblea, Cosimo Fabbricatore.
Secondo le minoranze, Fabbricatore “risulta allo stato essere irriguardoso del ruolo dei consiglieri comunali, così violando il dovere di imparzialità e di terzietà a cui lo stesso è tenuto per legge”.
Diverse le motivazioni specifiche addotte, tra cui “nella seduta del 28-09-2015, ha consentito, senza alcuna motivazione, una votazione palese sulle nomine dei componenti delle commissioni consiliari, di ciascun gruppo”. Con tale comportamento “di fatto sono statti espulsi due componenti del gruppo consiliare da tutte le commissioni, permettendo agli altri consiglieri di ingerirsi nelle scelte dei componenti di un gruppo consiliare”.
Nella seduta del 26-10-2015, “alla luce di surroga di un consigliere comunale, ha comunicato ai consiglieri che si trattava di una semplice presa d’atto sulla nomina, con votazione che non poteva che essere palese”.
Le opposizioni hanno quindi richiesto la convocazione di un consiglio comunale con all’ordine del giorno: mozione di sfiducia al presidente del consiglio – rimozione; contestuale nuova elezione del presidente del consiglio.
Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 29-12-2015.


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