Acri-Feraudo a Fusaro: fascista.

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Dopo una lunga discussione, durata circa sette ore, il consiglio comunale ha licenziato la rimodulazione dello schema di bilancio stabilmente riequilibrato. Lo ha fatto con i soli voti della maggioranza consiliare.
Questo passaggio nelle assise municipali è stato necessario per effetto delle indicazioni della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero dell’Interno, che le aveva esplicitamente richieste nei mesi scorsi.
La novità più significativa è la possibilità di spalmare in cinque anni, e non più in tre, il risanamento finanziario delle casse dell’ente, quindi dal 2017 al 2021.
Questo significa da un alto più ossigeno per i contribuenti, dall’altro più pazienza degli amministratori, costretti a progettare tenendo conto di questa tempistica.
Ora questo schema torna alla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali del Ministero dell’Intenro, che dovrà pronunciarsi. Quindi, qualora vi fosse il via libera, si torna in consiglio per l’approvazione definitiva.
Toni diversi ovviamente nell’assemblea municipale. Dall’opposizione, per Mario Bonacci, “se occorre rimodulare lo schema, evidentemente qualcuno ha sbagliato i conti”. Diverso l’approccio di esecutivo e maggioranza, poiché “si tratta solo di una indicazione che i tecnici del Ministero ci hanno fornito e che abbiamo accolto”.
La scommessa più importante riguarda la percentuale di riscossione, oggi a livelli troppo bassi perché i servizi possano essere mantenuti. Chiaro l’assessore al Bilancio, Natale Viteritti, per il quale “il Comune sarà costretto a sospenderli, qualora non si raggiungesse una congrua percentuale di riscossione dei tributi”.
La discussione ha poi toccato tutte le sfere amministrative e non sono mancati momenti di forte contrapposizione dialettica. Scintille tra il presidente dell’assemblea a Marizio Feraudo, che ha dato del “fascista” a Mario Fusaro, reo, a suo dire, di avergli impedito di intervenire per fatto personale, dopo essere stato chiamato in causa dai banchi della maggioranza e della giunta. Il consigliere di opposizione abbandonerà poi l’aula in segno di protesta.
Gli altri due punti all’ordine del giorno sono stati votati all’unanimità, praticamente senza discussione, essendo già passati al vaglio delle relative commissioni consiliari.
Via libera quindi al regolamento per il funzionamento della conferenza dei sindaci dei Comuni appartenenti all’ambito territoriale di Acri e alla riduzione del prezzo del gasolio e gpl da riscaldamento per le zone del territorio comunale non metanizzate per il 2018.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 03-02-2018 Piero Cirino

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