Acri-Il M5S promuove una raccolta firme per il taglio ‘ai privilegi della Regione’

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Gli attivisti del MoVimento Cinque Stelle di Acri, nei giorni scorsi, in Piazza Purgatorio, hanno promosso una raccolta firme per la proposta di legge “Taglio ai Privilegi della Regione Calabria”.
“La Calabria – si legge in una nota – risulta essere la regione più povera d’Italia, con un reddito pro-capite di soli 16.800 euro all’anno, rispetto alla media italiana di 27.700 euro. Tuttavia in Calabria ci sono bene due sedi delle istituzioni regionali che rappresentano un dispendio di risorse e di costi enormi, per non parlare degli stipendi dei nostri rappresentanti, fra i quali spicca, in maniera esponenziale, quello del governatore Oliverio, di gran lunga superiore rispetto a quello di altri colleghi presidenti di Regione.
In un momento di forte crisi finanziaria – prosegue la nota -, di disagio economico e sociale, di difficoltà quotidiana delle famiglie e delle aziende, di disoccupazione dilagante e di pieno smarrimento delle giovani generazioni calabresi, il M5S vuole apportare un contributo decisivo al contenimento della spesa pubblica. Il clima di sfiducia verso le istituzioni, la crescente attenzione agli sprechi e i continui scandali sulla gestione poco trasparente di denaro pubblico devono fare ripensare alle indennità che gli amministratori e gli ex amministratori percepiscono. Per restituire credibilità e fiducia alle istituzioni è necessario un taglio dei costi complessivi della politica, per dimostrare ai cittadini che essa è un servizio e non un mestiere. Abbiamo presentato perciò la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Taglio Privilegi”.
In sostanza, “servono 5.000 firme, da raccogliere in sei mesi, per tagliare circa 4 milioni di euro all’anno dai costi della politica regionale calabrese. La proposta intende intervenire sulle indennità dei consiglieri e della giunta, sulle spese dei gruppi consiliari, sugli stipendi dello staff dei gruppi consiliari, prevedendo una diminuzione del 40% degli emolumenti e degli importi percepiti dai gruppi e introducendo un contributo di solidarietà sui vitalizi”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 28-05-2018 Piero Cirino

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