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ACRI: La Croce Rossa Rischia di Rimanere Senza Sede

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Il presidente della Croce Rossa Italiana di Acri, Giuseppe Capalbo, lancia l’allarme per la momentanea mancanza di una sede.
“Come è giusto che sia – spiega Capalbo in una nota – i lavori per l’adeguamento strutturale alle norme antisismiche del Liceo Classico sono iniziati e, come Volontari della Croce Rossa di Acri, siamo un po’ preoccupati per il futuro della nostra sede: non vorremmo trovarci dall’oggi al domani costretti a montare le tende da campo nel piazzale per poter continuare a garantire i servizi ai cittadini”.
A oggi “non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale che ci fornisse una qualche informazione in merito ai suddetti lavori, ma a seguito di alcune “voci di corridoio” che preannunciavano la necessità di un adeguamento alle norme antisismiche per l’intero complesso scolastico già dal mese di maggio 2012 e facemmo presente per iscritto al sindaco di Acri la possibilità di individuare dei “locali momentanei” atti ad ospitare la sede Cri”.
I lavori “sono ormai iniziati da giorni e a tutt’oggi nessuno sembra interessarsi al problema. I Volontari continueranno a restare nell’attuale sede fino a quando sarà possibile, sperando che non venga in mente a nessuno di staccare l’energia elettrica o l’acqua, poiché, in mancanza di alternative, ci vedremmo costretti a denunciare “l’interruzione di pubblico servizio.
Forse è inutile discutere sull’importanza di un’associazione come la Croce Rossa Italiana – scrive ancora Giuseppe Capalbo -, presente sul territorio acrese fin dal 1995, ma è anche vero che molti sono “distratti” e, pertanto, ricordiamo cosa potrebbe significare non avere la sede della Croce Rossa operativa: non riuscire a garantire servizi ai disabili che ogni pomeriggio frequentano il centro socio educativo proprio presso la sede Cri; non poter consegnare mensilmente i generi di prima necessità per cinquanta famiglie acresi; non assicurare alla popolazione e in particolare agli anziani che si servono del servizio di “Taxi Socio Sanitario” la possibilità di essere accompagnati a visite e/o terapie; non assicurare i trasferimenti e tutti gli altri servizi di ambulanza; non riuscire a fornire i presidi sanitari gratuiti”.
Quindi “chiediamo all’amministrazione comunale di Acri e alla Provincia di Cosenza di pensare alla gente che riceve i nostri servizi e individuare con urgenza la possibile “via istituzionale” per la risoluzione del problema, ossia di identificare con chiarezza i locali dove trasferire temporaneamente la sede del Comitato Locale di Acri della Croce Rossa, ricordando che il problema esiste e va risolto al più presto”.

fonte: Il Quotidiano della Calabria


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