Cronaca

Acri-Morte Toscano, condannato anche il Comune

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Il Tribunale di Cosenza, II Sezione Civile, in composizione monocratica, in persona della dott.ssa Filomena De Sanzo, ha scritto, con la sentenza numero 276/2019, dello scorso 12 febbraio, un nuovo capitolo di una lunga e contorta vicenda giudiziaria. E’ quella innescata dalla morte del giovane Luigi Toscano, avvenuta il 29 aprile 2004, a seguito delle lesioni riportate il giorno prima, dopo essere caduto mentre era intento, quale operaio della ditta appaltatrice, a rimuovere il cartellone di cantiere collocato sulla recinzione esterna del campo sportivo “Città di Acri”, presso il quale erano stati eseguiti i lavori di completamento appaltati dal Comune.
Nella sentenza si legge che “alla luce del chiaro e tranciante contenuto della perizia espletata in sede penale, non v’è dubbio che la caduta del pannello in lamiera che ha determinato la morte del Toscano sia da imputare all’assoluta mancanza di ogni manutenzione della recinzione esterna del campo su cui esso era allocato da parte dell’ente proprietario che va dunque riconosciuto responsabile”, unitamente al proprietario della ditta, “dell’incidente occorso al congiunto delle parti attrici tutte ai sensi e per gli effetti dell’art. 2051 c.c..”.
Quindi gli eredi, assistiti dall’avv. Gaetano Bruni, dovranno essere risarciti. Il Tribunale ha quindi stabilito delle somme da liquidare in favore di ciascuno dei due genitori dell’operaio, alle due sorelle e ai figli.
Nel testo che ha scritto questa nuova pagina, che con ogni probabilità non sarà l’ultima, si rievocano, in quindici pagine, la vicenda storica e l’iter processuale che ha caratterizzato questi anni, con sullo sfondo il dramma della famiglia del giovane operaio. Una famiglia che nel frattempo ha dovuto anche affrontare la tragedia della giovane moglie di Luigi Toscano. In una prima fase era stato condannato al risarcimento solo il titolare dell’impresa per cui Toscano lavorava, ora invece vengono riconosciute anche le responsabilità del Comune di Acri.
All’epoca l’incidente mortale suscitò una vasta eco di emozione nella comunità acrese, sia per la perdita di una giovane vita, che per le qualità personali di Luigi Toscano, da tutti conosciuto come un ragazzo disponibile e generoso.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 15-02-2019 Piero Cirino


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