ACRI : Opposizione , Incompatibili Anche Ferraro e Benvenuto

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Prevedibilmente le eccezioni di incompatibilità sollevate, e formalmente presentate, dalla maggioranza nei confronti di tre consiglieri di opposizione hanno innescato un effetto a catena.
I sei consiglieri di minoranza hanno infatti depositato all’ufficio di presidenza due analoghe richieste all’indirizzo degli assessori Salvatore Ferraro e Pasquale Benvenuto, entrambi medici.
Questa la tesi: se è incompatibile, e per le minoranze non lo è, con la carica di consigliere comunale il dirigente medico Vincenzo Arena, dell’Udc, lo sono anche i dirigenti medici Ferraro e Benvenuto.
La base normativa di riferimento è il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico.
Sotto la lente di ingrandimento è finito l’articolo 12, comma 4, secondo cui “gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello provinciale o comunale sono incompatibili: a) con la carica di componente della giunta o del consiglio della Regione; b) con la carica di componente della giunta o del consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, ricompresi nella stessa Regione dell’amministrazione locale che ha conferito l’incarico(…)”.
Nel corso del primo consiglio comunale, tenutosi lunedì scorso, è stata convalidata l’elezione per tredici dei sedici consiglieri consiglieri comunali votati tra maggio e giugno scorsi.
Per Giuseppe Cristofaro(Patto per la città), Leonardo Molinari(Centro moderato per la città) e Vincenzo Arena(Udc), i gruppi di maggioranza avevano eccepito l’incompatibilità con altre cariche che i tre ricoprono.
Le minoranze le ritengono insussistenti, ma, se così non dovesse essere, per le opposizioni devono essere dichiarati incompatibili anche i due componenti della giunta Salvatore Ferraro, che è anche vicesindaco, e Pasquale Benvenuto.
A partire da lunedì, i cinque tra consiglieri e assessori hanno dieci giorni per presentare le loro controdeduzioni.
“Mi auguro – ha dichiarato Luigi Maiorano, consigliere di opposizione – che il sindaco Nicola Tenuta sia coerente con i principi enunciati durante il consiglio comunale di lunedì scorso”.
In quella circostanza, “il primo cittadino ha affermato che le regole sono valide per tutti e quindi mi auguro che vengano applicate, con lo stesso rigore, anche per i componenti del suo esecutivo. Mi chiedo – ha ancora aggiunto Maiorano – come mai all’atto della scelta degli assessori, il sindaco non si sia rivolto, per fugare ogni dubbio di incompatibilità, al Prefetto”.
Insomma, esistono, allo stato, tutti gli elementi per dichiarare compromessa questa prima fase della legislatura nei rapporti tra maggioranza e opposizioni, con l’attenzione colpevolmente spostata dalla politica all’interpretazione giuridica delle norme, cioè dall’aula consiliare agli studi legali.

fonte: il quotidiano della calabria


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