Acri-Passa in consiglio il bilancio di previsione

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Al termine di una seduta fiume, in consiglio comunale passa il bilancio di previsione 2017-2019. Il via libera ovviamente con i soli voti della maggioranza, presente in aula al gran completo. La riunione di lunedì scorso, iniziata alle 10:30, è durata poco più di undici ore.
Insieme al documento di programmazione finanziaria passano anche altri punti, in qualche modo collegati al bilancio. Quindi disco verde anche per il regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale (Iuc), per il disciplinare dei parcheggi a pagamento, per le rideterminazione delle imposte, tasse locali e tariffe per servizi produttivi e a domanda individuale, per l’elenco annuale relativo agli immobili comunali da inserire nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, annualità 2017, al programma dei lavori pubblici triennio 2017-2019, piano annuale 2017 e al documento unico di programmazione (Dup) 2017-2019.
Per un Comune in dissesto come quello di Acri, i margini di manovra finanziaria sono prossimi alla zero, quindi gli spunti più interessanti, se ci sono, bisogna cercarli in ambito politico.
E’ stato il sindaco Pino Capalbo nel suo intervento a consegnare interessanti elementi di riflessione politica, prontamente raccolti dalle opposizioni consiliari. Il primo cittadino a queste ha lanciato un appello, allargato anche alle associazioni che, in vario modo, operano sul territorio comunale, a lavorare insieme, “svestendosi delle magliette di appartenenza politica”. Il concetto acquista maggiore rilevanza se espresso al termine di un lungo periodo di netta contrapposizione con le minoranze consiliari, spesso in un clima al calor bianco. Dai banchi delle opposizioni sono arrivati apprezzamenti per questa nuova impostazione, ma ognuno, compresi i colleghi di maggioranza, si è affrettato a dire che la collaborazione potrà esservi solo senza commistioni di ruoli. In sostanza, c’è chi governa e chi controlla, pur in una rinnovato clima di distensione.
Quanto questo possa durare è un arcano, ma intanto è stata unanimemente salutata con favore questa prova di maturità politica, di cui la città potrà solo beneficiare. L’auspicio è che non si tratti di un’estate di San Martino. A inizio seduta il sindaco ha anche comunicato di aver operato una ridistribuzione delle deleghe assessorili. Nulla di che, ma solo qualche aggiustamento in corso d’opera, senza stravolgimenti nell’esecutivo.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 09-05-2018 Piero Cirino

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