Acri-Sinistra Italiana, Mario Fusaro non ci rappresenta più

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A seguito del consiglio comunale tenutosi nella giornata di ieri il circolo di SI Acri, per il tramite del proprio segretario cittadino, prende atto con rammarico della decisione assunta dal suo (ex) esponente in seno all’assise comunale di autosospendersi dal partito e confluire nel gruppo “Movimento Acri Democratica”, restando di fatto in maggioranza, con l’evidente intento di conservare la poltrona, piuttosto che passare all’opposizione così come deciso nell’ultima riunione svoltasi alla presenza degli organismi provinciali e regionali per come dallo stesso richiesto.
Ciò induce il partito, nel quale oltretutto non risultava più tesserato, a dichiarare formalmente e pubblicamente che Mario Fusaro non è più espressione di SI nel civico consesso che, pertanto, rimane sprovvista di rappresentanza.
Francamente poca fiducia si riponeva nell’appello al suo senso di appartenenza ed alla sua onestà intellettuale, tuttavia si confidava in un suo ultimo gesto di dignità politica che lo spingesse a comunicare le ragioni della sua determinazione agli organismi del partito prima di uscire pubblicamente.
Niente di tutto ciò !! Il presidente del consiglio ancora in carica Mario Fusaro, ponendo in essere l’ennesimo atto di irriconoscenza e di ingratitudine politica nei confronti di quanti ne hanno permesso la sua elezione a consigliere comunale prima ed a Presidente del Consiglio poi, ha deciso di comunicare la sua decisione approfittando dei lavori consiliari. Unitamente a detta scorrettezza, messa in risalto da più di uno dei consiglieri di opposizione, ha esposto le insussistenti motivazioni a sostegno di questa sua scelta in assenza del benché minimo contraddittorio e tentando inopinatamente di buttare ombre sulla regolarità dell’iter seguito nelle scelte assunte dal partito.
D’altronde non ci si poteva attendere una diversa decisione da parte di chi nel corso di questi 14 mesi, nel corso dei quali raramente ci ha onorato della sua presenza nelle riunioni settimanali, senza mai informarci sull’attività amministrativa in generale, sulle date di convocazione dei consigli comunali con relativi punti all’ordine del giorno, senza mai dare un contributo economico, senza mai perorare le istanze del partito nelle sedi istituzionali e non, senza mai schierarsi con i rappresentanti di SI negli incontri avuti col sindaco, senza mai presenziare ad alcun evento relativo alla campagna elettorale di LEU nelle politiche di marzo, ha “minacciato” più volte di autodeterminarsi qualora non si fosse risposto positivamente ai diktat provenienti dal primo cittadino !!
Allo stesso modo il sindaco, a riprova della totale mancanza di rispetto che ha sempre dimostrato nei confronti dell’unico partito della coalizione di maggioranza (ad oggi non più), anziché replicare alla decisione assunta da SI nei modi convenzionali, in modo politicamente scorretto e con una sorta di comizio pubblico occupa il tempo che dovrebbe essere dedicato ai lavori consiliari per controbattere ai rilievi mossigli e per giustificare l’atteggiamento tenuto dal suo prode presidente del consiglio nei confronti del suo ex partito di appartenenza, ponendo in essere un ulteriore atto di ingerenza politica negli affari interni ad altra forza politica !
Repliche, quelle provenienti dal primo cittadino, scorrette ed inopportune che vengono fermamente rispedite al mittente il quale richiama questioni di merito (sulle quali pure avremo modo di confrontarci in seguito) laddove la critica politica di SI ricade soprattutto su questioni di metodo. Le stesse questioni di metodo (condivisione, collegialità delle scelte, accentramento dei poteri) che, a dimostrazione della fondatezza dei nostri rilievi, nell’ultimo consiglio comunale si sono sollevate anche dai banchi della maggioranza e che dovrebbero indurre il primo cittadino a rivedere totalmente il suo modo di gestire la cosa pubblica ed a chiedere scusa a SI per quanto pubblicamente detto, a prescindere dalle prerogative e dai poteri che la Legge 81/1993 gli attribuisce.
Se anche chi siede nei banchi della maggioranza inizia ad essere critico sul modus operandi del sindaco effettivamente qualcosa che non funziona all’interno di questa amministrazione c’è, quindi SI non ha polemizzato su determinate decisioni assunte in totale autonomia dal sindaco, tra cui un poderoso rimpasto di giunta, semplicemente perché si aspettava qualcosa in più in termini di visibilità politica. Ciò significa che il modo di rapportarsi del sindaco con le altre forze di coalizione va rivisto; vuol dire che il primo cittadino con questo suo modo di fare sta provocando l’implosione dell’intera maggioranza e la spaccatura del suo stesso partito, se è vero che il segretario del PD acrese C. Le Pera si è dimesso dall’incarico!!
D’altro canto come partito che, a dispetto del trattamento ricevuto, con lealtà e rispetto degli impegni assunti ha fatto parte della maggioranza finché è stato possibile e che nel corso di questi 14 mesi di amministrazione ha avuto modo di confrontarsi e scontrarsi con il primo cittadino su svariate questioni inerenti la gestione e la conduzione dell’attività amministrativa, benché passati all’opposizione, sentiamo il dovere politico di suggerire qualche consiglio al sindaco: “Caro Sindaco, coinvolga maggiormente le forze politiche che l’hanno sostenuta in campagna elettorale, anche in quelle decisioni che lei definisce sue esclusive prerogative di legge; piuttosto che frequentare costantemente i palazzi della politica dedichi più tempo allo stare insieme con i suoi concittadini, con i suoi elettori, su quelle stesse piazze che l’hanno vista protagonista in campagna elettorale poichè è lì che avrà contezza del suo effettivo ed attuale indice di gradimento nella città che amministra; diffida da chi le dice che va tutto bene, che tutto funziona e che la cittadinanza è soddisfatta del suo operato dall’insediamento fino ad oggi; dia meno rilevanza alle autocelebrazioni ed agli articoli autoreferenziali e vada a prendere contezza di persona di come effettivamente funzionano – e se funzionano – i servizi nella sua città, insieme ai suoi cittadini e con loro”.

Sinistra Italiana di Acri


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