ACRI: Sul Dissesto Forte Responsabilità della Giunta Trematerra – Maiorano

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La conferenza stampa convocata ieri pomeriggio dal sindaco Nicola Tenuta, per fare chiarezza sull’ormai imminente dissesto del Comune, si è trasformata in un impietoso atto d’accusa nei confronti della giunta Trematerra – Maiorano, che ha governato dal 2010 al 2013.
L’incontro con i giornalisti si è tenuto nella Sala Polivalente e per l’occasione erano presente l’esecutivo al gran completo e la maggioranza consiliare.
Che il dissesto sia formalmente alle porte lo annuncia proprio una simile iniziativa, “organizzata per fare chiarezza”.
Il sindaco ha introdotto facendo una cronistoria durata circa un’ora e che si è snodata sui rilievi mossi dalla Corte dei Conti.
Per Tenuta “vi è stata una forte responsabilità politica della giunta Trematerra – Maiorano, per tutta una serie di ragioni”. Innanzitutto “avrebbe potuto chiedere il predissesto e non lo ha fatto. Attivare questa procedura, essendo le due alternative, avrebbe comunque bloccato il dissesto”. Inoltre, “in questi ultimi anni, anziché alleggerire il carico debitorio del Comune, è stato appesantito con la contrazione di nuovi mutui”.
Il sindaco ha voluto ricordare “che i rilievi della Corte dei Conti riguardano il bilancio 2011, ecco perché non mi spiego il voto di astensione dell’Udc alle controdeduzioni. E’ il momento di dire basta ai giochi di parte e di partito”.
Sulla consistenza della massa debitoria, “ribadisco quanto affermato in consiglio comunale, quantificandola in circa venti milioni di euro, chi la porta a quattordici o a dodici non dice il vero”.
Sull’accusa di aver ritardato la risposta alla Corte dei Conti, perché impelagati nella questione delle incompatibilità dei consiglieri, “è vero che non potevamo rispondere perché il consiglio non era formalmente operante, ma per noi lo hanno fatto gli uffici ed è stata la stessa cosa. Poi abbiamo preso l’impegno di garantire trasparenza e legalità, quindi era necessario eccepire questioni di incompatibilità laddove fosse stato necessario farlo. Tra l’altro, proprio in questi giorni è arrivata la risposta della Civit che ha dichiarato incompatibile l’ex consigliere Vincenzo Arena. Ulteriore riprova che eravamo nel giusto”.
Dissesto o non dissesto, “ci aspettano tempi durissimi. Giovedì approderà in consiglio il bilancio 2013, con una serie di misure che potrebbero anche convincere la Corte dei Conti, Saranno, senza mezzi termini, di lacrime e sangue, con una manovra che inciderà per le entrate, per circa tre milioni e mezzo di euro. Inoltre abbiamo già avviato un rigido controllo della spesa”. Se la Corte dei Conti non dovesse dichiarare il dissesto, “potremmo accedere al predisse sto, potendo contare su circa due milioni di euro, che quantomeno garantirebbero la necessaria liquidità per i servizi essenziali”.
Con il dissesto molti servizi sarebbero a rischio, tra cui gli uffici del Giudice di Pace, della cui gestione si è fatto carico il Comune e che non rientrerebbero tra quelli definiti necessari.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano della Calabria” del 27-11-2013.

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