Acri-Torre civica imbrattata, l’ira dell’amministrazione comunale

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Un anonimo innamorato non ha trovato di meglio da fare che rendere partecipe l’intera comunità del suo stato di grazia. Si è infatti munito di bomboletta spray e l’ha scritto a caratteri cubitali sulla torre civica, nell’antico borgo di Padia.
La cosa ha fatto infuriare anche l’amministrazione comunale, che ieri ha scritto un comunicato stampa.
“Esprimiamo ferma condanna verso l’indecoroso gesto dell’imbrattamento del muro della Torre Civica – vi si legge – dove un anonimo innamorato, per dar voce ai propri sentimenti, ha pensato bene di usare la bomboletta spray su uno dei monumenti simbolo della nostra città, nonché luogo di interesse storico”.
Le scritte, “che hanno deturpato la torre sono espressione del disprezzo per l’arte, i beni comuni, il patrimonio storico, il passato della città e il suo presente e futuro turistico, un generale segno di inciviltà, perché la rivoluzione non si fa distruggendo quello che c’è di bello in una città, la sua storia, la sua arte. E chi lo fa, allargando un po’ (ma non troppo) il concetto, è come i terroristi islamici che distruggono le vestigia storiche e archeologiche delle città al fine di cancellare il loro passato e la loro memoria. Non possiamo permetterlo! Acri è una città che vive di valori e tradizioni, e non si piega ai vandali. Servirà un’opera di pulizia e il conto ricadrà, purtroppo, sull’intera collettività”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 17-05-2018 Piero Cirino

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