Capalbo, clima avvelenato. Acri rinuncia alla candidatura a sede dell’ecodistretto.

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Il sindaco Pino Capalbo ieri pomeriggio ha convocato, nella sede municipale, i giornalisti per annunciare che il Comune di Acri non presenterà la candidatura a sede dell’ecodistretto.

Nelle ultime settimane, soprattutto sui social e sulla stampa, la questione è stata oggetto di una raffica di interventi in un unico senso. Chi l’ha fatto è stato per dire no all’ecodistretto, che invece era per il sì non ne ha spiegato le ragioni.

Il motivo per il quale la città rinuncia a formalizzare la propria candidatura “è per il clima di odio e di veleni che si è creato in queste settimane e che ha portato anche ad allusioni e a mettere in dubbio la nostra onorabilità e la nostra onestà. E questo non lo possiamo permettere”. In sostanza, “si è voluta accreditare la tesi di chissà quali interessi si nascondessero dietro questa possibilità”.

Il primo cittadino ha ripercorso l’iter che prevedeva la candidatura da avanzare con una delibera di consiglio comunale, la verifica dell’idoneità del sito di Chianette e il referendum. Ha quindi sottolineato la volontà dell’amministrazione di “giungere, attraverso lo strumento della consultazione referendaria, a un soluzione condivisa. Acri in passato ha detto no troppo volte, in questo caso la vicenda è diversa, ma le motivazioni sono sempre le stesse”.

Inoltre, “l’amministrazione comunale, in caso di referendum sarebbe stata l’arbitro, non si sarebbe schierata e avrebbe garantito la regolarità dello svolgimento della consultazione e un’ampia diffusione informativa su cosa sia un ecodistretto, a cosa serva e quali possano essere opportunità e rischi. Insomma avremmo tenuto una posizione equidistante, ma interessata a far sì che la gente si esprimesse e tutti fossimo protagonisti di una scelta, quale che fosse stata”.

In queste settimane “si è alimentato un clima da caccia alle streghe. La questione non era l’ecodistretto, male le future campagne elettorali. Io – ha ancora spiegato Pino Capalbo – faccio mie molte delle preoccupazioni emerse in queste settimane, ma sono assolutamente convinto che molte posizioni siano strumentali”.

Netto sul comitato per il No, “all’interno del quale ci sono persone perbene, davvero convinte della loro battaglia, ma ci sono anche titolari di aspettative deluse, che ora cercano il modo di esternare la loro delusione”.

Quindi “faccio una previsione, considerato che ora il comitato non ha questa battaglia da portare avanti. Non mi meraviglierei se alle prossime elezioni regionali si trasformasse in qualcos’altro ed esprimesse una sua candidatura. In ogni caso, noi ci saremo, con il sindaco o con qualche altro esponente della maggioranza”.

A proposito dell’esecutivo municipale, “nelle prossime settimane nel metodo, sottolineo nel metodo, faremo in modo di ripartire e di rivitalizzare l’azione di governo”.


Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

error: Content is protected !!