Cari compagni del PD

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A seguito del comunicato stampa del PD-Circolo di Acri del 22 dicembre u.s. e dei ripetuti richiami alle denunce politiche da noi sollevate nel nostro ultimo articolo (Il paese delle meraviglie) nel corso del consiglio comunale del 28 dicembre, riteniamo doveroso intervenire in replica ad alcuni fatti ed a rilevazione di altri.
Innanzitutto va stigmatizzato il comportamento scorretto del sindaco Pino Capalbo che, come ormai sua cattiva consuetudine, abusa dei lavori consiliari per controbattere alle denunce politiche contenute nel nostro ultimo articolo (Il paese delle meraviglie) rigorosamente senza contraddittorio; nella fattispecie è andato addirittura oltre preannunciando, quasi con tono intimidatorio rispetto alla nostra azione di denuncia ed informazione politica, querele da parte di terze persone per supposte e non meglio specificate condotte diffamatorie di cui ci saremmo macchiati, evidenziando per l’ennesima volta la sua palese insofferenza ed intolleranza nei confronti di quanti esercitano il sacrosanto diritto di critica politica.
Inoltre, prendiamo atto e con piacere che a seguito del nostro comunicato si è finalmente levata qualche voce di protesta su alcune scriteriate ed inopportune decisioni assunte dall’amministrazione Capalbo sia dai banchi della maggioranza, segno che qualche spirito libero ancora vi alberga, che da quelli dell’opposizione, con le dovute eccezioni di quei consiglieri che non voterebbero mai la sfiducia al sindaco.
In particolare, con riferimento alla ormai arcinota (e prima sconosciuta) vicenda dell’affidamento, su base diretta e fiduciaria, dell’incarico di difesa legale dell’Ente contro la Regione Calabria per la revoca del finanziamento PSR relativamente ai lavori di Parco Caccia ad un noto avvocato del luogo, già assessore nell’ultima amministrazione Tenuta ed avversario politico delle liste pro-Pino Capalbo nell’ultima campagna elettorale, nell’ultimo consiglio comunale si è acceso un ampio dibattito in merito alla opportunità politica di tale scelta. Ebbene, a prescindere dalle valutazioni altrui, sul punto vogliamo ribadire come la scelta del professionista, sicuramente inopportuna da un punto di vista esclusivamente politico, meriterebbe una più attenta analisi sotto il diverso profilo di una sua eventuale incompatibilità che si potrebbe venire a configurare in forza di quel procedimento civile, ancora pendente presso il Tribunale di Cosenza, in cui è parte anche il comune di Acri ed in cui questo avvocato non difende l’amministrazione bensì quell’ex dirigente comunale collocato in pensione ma non ancora a riposo poiché di recente nominato al NIL.
Al sindaco, che in uno dei suoi interventi nel corso del consiglio comunale del 28 dicembre scorso ha rassicurato la cittadinanza affermando che tutto è avvenuto nella piena regolarità e legittimità assumendosi la piena responsabilità di questa scelta, vorremmo ricordare, senza con ciò voler mettere in discussione le capacità professionali del legale assegnatario dell’incarico, che nella malaugurata ipotesi in cui il provvedimento di revoca del finanziamento regionale venisse confermato, costringerebbe il Comune di Acri, e quindi i cittadini, alla restituzione di qualcosa tipo 380.000,00 euro circa, sicché della sua assunzione di responsabilità ‘senza portafoglio’ la comunità poco se ne potrà avvalere !!
Con riferimento all’articolo del circolo PD di Acri non possiamo fare altro che constatarne la sua totale evanescenza non fosse altro perché ogni replica ai nostri comunicati, da chiunque provenga, è di contenuto talmente ripetitivo che a tratti si ha la sensazione, quasi palpabile, che a scriverle sia sempre la stessa penna; la tecnica ormai collaudata è sempre la stessa: vengono enunciate tutte le ‘cose buone’ sino ad allora fatte dall’amministrazione in carica; veniamo additati quali promotori di una politica vecchia e superata che guarda solo alle nomine ed agli incarichi; si aggiunge una buona dose di invettiva, anche personale, nei confronti dei dirigenti dell’avverso partito politico per poi, alla fine del sermone, sorvolare sulle effettive questioni da noi denunciate articolando risposte machiavelliche e piuttosto fumose. Un inciso particolare ci sia consentito sulla drammatica vicenda degli LSU-LPU, provvisoriamente rientrata, in merito alla quale gli amici del PD nel loro articolo ci imputavano una scarsa attenzione: la vertenza è stata oggetto di costante interessamento ai massimi livelli del nostro partito, come è giusto che sia in questi casi, i cui rappresentanti hanno preso parte a diverse delle manifestazioni organizzate a sostegno della loro causa ed esprimendo in più occasioni piena solidarietà alle ragioni dei lavoratori.
È ovvio che questa nostra replica non è diretta a tutto il PD cittadino essendo ben consci, abituati come siamo a stare tra la gente, che gran parte degli iscritti e simpatizzanti del partito democratico non si riconoscono più in questa amministrazione, rea di aver tradito le loro aspettative attraverso scelte e decisioni illogiche frutto di una politica incoerente, arrogante, autoritaria e trasversale degna del peggior renzismo, ma a quella restante parte, sicuramente minoritaria, ancora prona ai diktat del sindaco che è stata ‘incaricata’ di replicare al nostro ultimo comunicato.
Ed è proprio per il tramite di questi cari amici di quella parte minoritaria del PD acrese, che si son fatti portavoce del primo cittadino, che vogliamo notiziare quest’ultimo sulla circostanza che oltre allo ‘sparuto gruppo dirigenziale di SI’ ci sono anche associazioni (LACA), comitati spontanei (Innovatori della politica) e gran parte della cittadinanza (tra cui singoli cittadini che da tempo denunciano pubblicamente le evidenti distorsioni nelle scelte di questa amministrazione) che attendono risposte chiare ed esaustive su queste questioni così come su altre problematiche tanto care al futuro della nostra città (ospedale, viabilità, servizi essenziali, etc.), non ritenendo più plausibile che a distanza di quasi un anno e mezzo dal vostro insediamento al governo della città continuate a trincerarvi dietro le difficoltà finanziarie dell’Ente, anche perché quando si vuole le risorse vengono reperite (vedi il contributo di 5.000,00 euro erogato in favore della Pro-Loco Acri con determina dirigenziale del 27 novembre 2018, somma che si sarebbe potuta destinare al rattoppo parziale di crepe e buche presenti sulle strade comunali maggiormente dissestate).
Per quel che ci riguarda, cari compagni del PD, traducendola in termini consoni all’ultimo scorcio delle festività in corso, nella calza della Befana vostra e del sindaco per i primi 17 mesi di consiliatura non potrete che trovare cenere e carbone considerato che, mentre continuate a fare grandi proclami sugli obiettivi raggiunti ed i risultati conseguiti, la comunità non avverte alcuna ricaduta positiva della vostra azione amministrativa e, anzi, continua a lamentare la mancanza di ogni genere di servizio e l’abbandono al proprio destino da parte delle istituzioni, attestando il fallimento e l’inadeguatezza di questa maggioranza e del suo comandante a governare la città di Acri. L’unico, vero e sintomatico cambiamento che avete apportato alla storica tradizione di sinistra della nostra cittadina e che ci sentiamo di riconoscervi è stato quello di preferire come interlocutori privilegiati ed alleati di governo i ‘fratelli’ al posto dei ‘compagni’, perciò, se tutto questo rappresenta il vostro modo di intendere e praticare la politica con la ‘P maiuscola’ ve la potete tenere stretta !
Un saluto affettuoso da parte degli ‘ultimi giapponesi di Sinistra Italiana’ che non si faranno di certo intimorire nella loro azione di denuncia ed informazione politica da paventate querele da chiunque provengano.
Per dovere di cronaca: il circolo di Sinistra Italiana Acri ringrazia per la pubblicazione del precedente articolo “Il paese delle meraviglie” le testate online Radioakr.it e Acri.info nonché iacchite.com ed i corrispondenti locali della carta stampata Gazzetta del Sud e Quotidiano del Sud che hanno garantito imparzialità e diritto di critica politica sulle quali, per chi è interessato, da oggi in poi potrà continuare a prendere visione dei nostri futuri comunicati, evitando così di mettere in difficoltà altri blog e testate giornalistiche online locali.

Sinistra Italiana di Acri

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