Parla Come Mangi

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Qualche giorno fa in un intervista sul Corriere delle Sera il Prof. Tullio De Mauro, illustre linguista italiano, parlava dei dati sconcertanti di uno studio internazionale secondo il quale “il 71% della popolazione italiana si trova al di sotto del livello minimo di comprensione nella lettura di un testo di media difficoltà. Al che corrisponde un misero 29% che possiede le competenze minime per orientarsi e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita sociale quotidiana”. Quindi, sintetizzando, è come dire che, se si comunica qualcosa di media difficoltà ad un gruppo di 100 persone solo 29 di queste comprenderà quello si sta dicendo, mentre le altre 71 si chiederà “beatamente” di che accidenti si stia parlando. Capite bene che, se le cose stanno cosi ( e stanno cosi), è una catastrofe! Culturale e sociale.
Rimanendo alla stretta attualità, chiediamoci se questo c’entri qualcosa con i risultati delle recenti votazioni? Può darsi. Per capirlo proviamo a fare un esempio. Dire: “se vinco io creerò 4 milioni di nuovi posti di lavoro”, o dire: “se vinco io creerò le condizione per abbattere di 5 punti il cuneo fiscale in modo che si possano creare le condizioni per avere nuovi posti di lavoro”, è la stessa cosa? Per quale delle due affermazioni 71 persone su 100 si chiederebbe di che cosa si stia parlando?
Probabilmente in merito alla seconda. Eppure dovrebbe essere la più credibile perchè indica una percorso concreto (alleggerire le tasse alle Imprese) attraverso il quale si possono creare veramente nuovi posti di lavoro. Ma, detta così, per almeno sette italiani su dieci (credo anche di più) non funzionerebbe, secondo lo studio citato da De Mauro, potrebbe risultare incomprensibile. E’ solo un esempio, forse però sufficiente a dimostrate che questo sia uno dei terreni sul quale l’arzillo Cavaliere abbia, ancora una volta, creato la sua “rinascita” elettorale.
Insomma, le difficoltà che hanno i suoi avversari sul piano comunicativo contribuiscono a fare la sua fortuna oltre, naturalmente, alla sua “smisurata invadenza” dei mezzi di informazione (televisioni, radio e giornali). Del resto il Movimento Cinque Stelle, vero vincitore di questa consultazione, ha puntato su un messaggio senza fronzoli, chiaro ed incisivo: Mandiamoli tutti a casa! Ovviamente, il Movimento di Grillo non ha vinto solo per slogan, le motivazioni sono ben altre e decisamente più importanti, però è indubbio che sul piano comunicativo sia stato diretto e molto efficace.
Mio nonno che, evidentemente, conosceva bene l’animo umano e in fatto di comunicazione era molto avanti diceva: ”Parla come mangi”. Gran parte della classe politica italiana ha dimostrato di conoscere bene questo antico consiglio. Peccato però che, nel tempo, abbia trascurato la prima parte, quella riferita al parlare, ed abbia concentrato tutta la sua attenzione sulla seconda, quella riferita al mangiare. Il guaio è che a noi, cosiddetto popolo sovrano, come al solito non resta che pagare il conto!

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