Venerdì a CineBookFood presentazione del libro ‘Dalla parte opposta’, di Valerio Vigliaturo

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Venerdì, nell’ambito degli incontri “CinebookFood”, dalle ore 18:00, al Callipo, verrà presentato il libro “Dalla parte opposta”, di Valerio Vigliaturo. L’iniziativa è promossa da Mattia Scaramuzzo e prevede gli intermezzi musicali curati dal Maestro Angelo Gaccione.
Valerio Vigliaturo è figlio del Maestro Silvio, direttore artistico del Maca, e ha con Acri un legame anche di tipo sentimentale.
“Acri – spiega Valerio – è un paese fantastico, così come la sua gente, generosa, tenace, intelligente, che ha saputo conservare tradizioni e valori importanti come quelli dell’accoglienza e dell’ospitalità, grazie anche al suo isolamento geografico che l’ha tutelato, ma che dovrebbe osare di più, affidandosi anche ai più giovani spesso costretti appunto a emigrare altrove per potersi esprimere, superando quelle invidie e rancori personali che compromettono la convivenza politica, sociale e culturale”.
Il romanzo, fresco di Premio Carver, “tratta il tema della fuga dalla realtà, dell’idiosincrasia per il posto in cui si è nati e cresciuti, che penso sia comune a molti di quelli che non si identificano più o forse non si sono mai identificati con una dimensione avversa e ostile”.
E quindi “dello spaesamento, della ricerca di un luogo dove stare in pace con sé stessi e di riflesso con gli altri, del perdersi e ritrovarsi. Ma anche della fuga da noi stessi, dalle nostre paure e debolezze, invece di affrontarle e superarle, per imitare o diventare qualcun altro o qualcos’altro, in questo caso per smaterializzarsi in una macchina o un robot perdendo così ogni sembianza umana e biologica.
La data di presentazione del libro ad Acri non è casuale, infatti “il 22 febbraio sarà per me un giorno speciale e commovente, grazie a Mattia Scaramuzzo che mi ha invitato a ritornare attraverso la rassegna per presentare il mio romanzo proprio nel giorno in cui mio fratello avrebbe compiuto 48 anni, una delle ferite più indecifrabili e segrete che rimarrà sempre aperta nella mia vita”.

Piero Cirino

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