Acri-Ad Acri possibili folgoriti

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Il ritrovamento di un tipo particolare di rocce fuse in località Serra di Buda potrebbe fare del territorio acrese oggetto di ricerche scientifiche.
E’ stata l’assessore alla Cultura, Maria Mascitti, a convocare, nella sede municipale, i giornalisti per diffondere la notizia. Con lei c’erano anche il geologo acrese Francesco Foggia e il docente di Geochimica dell’Università di Modena Giampaolo Sighinolfi. “Quelle rinvenute all’80 – 90% – ha detto il prof. Sighinolfi – potrebbero essere dei mega folgoriti ovvero degli ammassi vetrosi prodotti dall’energia rilasciata da un fulmine o da un’analoga scarica elettrica nel momento in cui si scaglia su una superficie terrestre. Dalla scarica elettrica alla formazione delle folgoriti, strutture molto fragili e rare, il passaggio è immediato”.
Questa ipotesi “appare molto accreditata nella comunità scientifica, tuttavia dovrà adesso essere confermata da specifiche ricerche e analisi”.
Il primo a cogliere l’interesse di queste rocce, circa quarant’anni fa, è stato il prof. Francesco Foggia , quando era ancora studente all’Università di Modena. Negli anni settanta si era addirittura pensato che si potesse trattare del possibile impatto di un meteorite nella zona.
“Uno scenario che tuttavia non mi convinse – ha aggiunto il prof. Sighinolfi -, tanto che l’indagine venne qualche tempo dopo accantonata”. Il prof. Foggia nel frattempo ha inviato ulteriori reperti a Modena e dal confronto con dei campioni di folgoriti rinvenuti in Sud Africa e a Malta sono state confermate molte analogie con i ritrovamenti avvenuti a Serra di Buda.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 25-09-2018 Piero Cirino


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