Acri-Affissione selvaggia, Feraudo propone un patto ai candidati a sindaco

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Sabato scadono i termini per la presentazione delle candidature e delle liste, in vista delle elezioni Comunali dell’11 giugno. Al momento sono quattro i candidati a sindaco. Tra questi, l’ex consigliere regionale Maurizio Feraudo, sostenuto da tre liste (Cattolici Progressisti, Progetto Europa e Cittadini in Movimento), che ieri pomeriggio, in un locale pubblico del centro, ha convocato i giornalisti per rendere pubblica una iniziativa presso la commissaria prefettizia, Maria Vercillo. A lei infatti ha consegnato ufficialmente una dichiarazione di intenti circa gli spazi elettorali sui muri della città.
Feraudo e i candidati al consiglio comunale delle liste civiche che lo sostengono, “nella consapevolezza che la campagna elettorale debba essere caratterizzata dal rispetto delle regole e delle leggi e che debba essere salvaguardato il decoro urbano, così da affermare sin da subito con comportamenti concreti l’amore per la propria città”, si impegnano “a condurre la campagna elettorale all’insegna della civiltà, utilizzando per la propaganda elettorale solo ed esclusivamente gli appositi spazi a ciò adibiti ed a loro assegnati”.
Secondo Feraudo, “l’affissione selvaggia denota mancanza di rispetto verso la città e i cittadini, prima ancora che comportamento sleale nei confronti di quei candidati che intendono promuovere la loro proposta politico-amministrativa attraverso gli spazi a ciò adibiti. Chi imbratta muri – ha aggiunto il candidato a sindaco -, spazi privati e pubblici, cabine elettriche, pensiline autobus, pali dell’illuminazione, ecc., dimostra di non voler bene alla sua città, così come chi occupa gli spazi elettorali riservati ad altri candidati, violando la “par condicio”, dimostra di non avere rispetto per i propri avversari. Il cambiamento, se vero e concreto, deve iniziare già dal momento in cui i candidati si propongono alla guida dell’amministrazione comunale”.
L’affissione selvaggia “non incide negativamente solo sulle tasche dei candidati, ma anche e soprattutto su quelle della collettività su cui finiscono col gravare le spese per la pulizia degli spazi abusivamente imbrattati. Da subito, dunque, un patto per e con la città, accompagnato da una fattiva attività di supporto alle forze di Polizia chiamate a vigilare e ad applicare le sanzioni penali previste dalla normativa in materia.
Il rispetto per la città – ha concluso Maurizio Feraudo – passa anche attraverso l’affermazione della civiltà elettorale che si auspica venga fatta propria, con analoga dichiarazione d’impegno, da tutti i candidati della imminente competizione elettorale”.
Da “Il Quotidiano del Sud” del 09-05-2017 Piero Cirino


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