ACRI: Benvenuto, sul CUP l’UDC si è Svegliata dal Torpore

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Su Cup, Distretto Sanitario e ospedale, ieri, con una nota, l’assessore alla Sanità, Pasquale Benvenuto, ha fatto il punto, “per confutare chi si permette con molta leggerezza e ipocrisia di parlare a vanvera senza tener conto della storia e dei fatti”.
Il riferimento è “alle recenti dichiarazioni di alcuni partiti politici, che continuano a buttare fumo negli occhi ai nostri concittadini nel tentativo goffo e risibile di nascondere le vere colpe dello smantellamento e dell’impoverimento della sanità acrese e di addossarne al mio assessorato la responsabilità”.
A proposito del Cup, Benvenuto ricorda che “con una nota del 21 ottobre 2013, indirizzata al direttore Generale dell’Asp, al direttore del Distretto Sanitario, al direttore dell’Azienda Calabria Verde e al commissario liquidatore della comunità montana, il sindaco Tenuta chiedeva di mantenere le unità lavorative presso il Cup, per non creare forte pregiudizio nell’erogazione di un servizio indispensabile alla cittadinanza, specie in un settore quale quello sanitario, già fortemente penalizzato , bisogna ribadirlo, in pochi anni dal governo regionale Scopelliti, che, fra l’altro, non ha trovato il benché minimo contrasto nell’opposizione Pd”.
A questa istanza “seguirono altre pressanti richieste, scritte e verbali, ai vertici dell’Azienda Sanitaria, unica responsabile del personale dei servizi sanitari del territorio. Per ultimo il nostro comunicato urgente del 22 agosto scorso al Direttore Sanitario, in cui addirittura la nostra amministrazione minacciava di prendere provvedimenti rivolgendosi, come extrema ratio, alla magistratura”.
I vertici aziendali dell’Asp, “a loro dire, hanno fatto richiesta all’assessore Trematerra perché venisse prorogato il protocollo d’intesa e rimanessero presso il Cup le cinque unità lavorative. Ancora dopo 11 mesi di inenarrabili sacrifici per i cittadini acresi, l’assessore è risultato irremovibile nel concedere ai cinque operatori di ritornare a lavorare per l’Azienda Sanitaria e per la cittadinanza. Ma tre giorni fa, colpo di scena! L’Udc di Acri, dopo tanti mesi di torpore, si sveglia e si accorge che c’è l’emergenza Cup. Ci fanno sapere che hanno “coinvolto l’assessore Michele Trematerra per la soluzione del problema relativo al Cup”. Chissà se con il loro enorme “potere contrattuale” riusciranno a ottenere la soluzione del problema da chi il problema lo ha creato, e che poteva già un anno fa risolverlo se avesse dato ascolto alla nostra umile richiesta”.
Inoltre “appare davvero demagogico e fazioso il recente comunicato del Pd e del suo segretario, che addossano la catastrofica situazione del Cup e della sanità territoriale, nonché le ridotte prestazioni ospedaliere, allo “scarso potere contrattuale dell’amministrazione comunale presso l’ente regionale””.
Benvenuto ricorda che il “Pd sostiene il governo nazionale e dovrebbe avere tutto il necessario “potere contrattuale” per intervenire su questa vicenda”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 31-08-2014.


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