ACRI : Comune, Precari Ancora Senza Stipendio

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Ferragosto senza il becco di un quattrino per il gruppo di lavoratori precari in servizio al Comune e che appartengono all’ex articolo sette.
Sono più conosciuti come il gruppo dei 156, anche se in realtà sono in 138. Per il Comune svolgono mansioni di pulizia delle strade e di servizi essenzialmente legati all’arredo urbano.
Questi operai vengono retribuiti dalla Regione e per quelli che svolgono il tempo pieno anche, in parte dal Comune. L’ultima mensilità retribuita è quella dello scorso mese di maggio, anche se in arretrato figurano gli ultimi tre mesi dello scorso anno, vale a dire ottobre, novembre e dicembre. Quindi, in tutto fanno cinque mesi, mentre il sesto sta per scadere.
A nulla è valsa la diffida che un mese fa fu fatta dalla Uil, considerato che da quel momento nulla è cambiato, se non l’umore dei lavoratori, peggiorato, e l’arretrato, aumentato di altri trenta giorni.
Dal Comune fanno sapere che le responsabilità vanno cercate altrove, cioè alla Regione, e che dal Municipio ben poco possono fare, se non cercare di operare maggiori pressioni nei confronti dell’ente regionale.
I lavoratori al momento si dicono in stato di agitazione, anche se è difficile capire cosa significhi. Certo, così non possono più andare avanti, soprattutto per quelli che sono capofamiglia in un nucleo in cui questo è l’unica fonte di reddito.
La loro in realtà è una storia che si ripete stancamente da anni, con periodiche manifestazioni di insoddisfazione e un futuro sempre più ricco di incertezza.
E dire che il loro contributo, così come quello dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, è decisivo per il funzionamento del Comune, la cui pianta organica va esponenzialmente assottigliandosi.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 20-08-2014.


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