ACRI: Elezioni Comunali, Entro Sabato le Candidature

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Sabato prossimo, alle ore 12:00, scadono i termini per la presentazione delle candidature alle elezioni Comunali del 26 e 27 maggio prossimi, con eventuale turno di ballottaggio già fissato al 9 e 10 giugno.
Gli acresi tornano alle urne, per eleggere i nuovi sindaco e consiglio comunale, a distanza di tre anni.
La legislatura infatti si chiusa anticipatamente per la condizione di incompatibilità in cui si è ritrovato il sindaco Gino Trematerra, che ha scelto la carica di parlamentare europeo a quella di primo cittadino.
A contendersi la poltrona di Palazzo Gencarelli dovrebbero essere in quattro.
L’attuale sindaco facente funzioni, Luigi Maiorano, sarà sostenuto da quattro liste: Udc, Coccinella, Futuro acrese e Popolo della Libertà.
Giuseppe Cristofaro potrà invece contare sull’appoggio di cinque liste: Acri bene Comune, Patto per Acri(o Patto per la città), Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà e Partito Socialista.
L’ex sindaco Nicola Tenuta, che alle ultime Politiche era stato candidato con Grande Sud, avrà l’apporto di quattro liste civiche, i cui nomi non sono ancora stati scelti. Il Movimento Cinque Stelle invece candiderà Cesare Miraglia.
Quest’anno vi sono significative novità in riferimento alla rappresentanza istituzionale nelle assise comunali. I consiglieri nella prossima legislatura non saranno più venti, ma sedici.
Quindi anche le liste dovranno prevedere questa decurtazione e nella loro composizione deve esservi almeno il trenta per cento di presenze femminili, quindi almeno cinque.
Nel nuovo esecutivo, che sarà ridotto a quattro assessori, almeno uno dovrà essere donna.
L’elettore ha poi la possibilità di dare una doppia preferenza, in riferimento ai candidati al consiglio comunale, ma potrà farlo solo votando un uomo e una donna della stessa lista. Non potrà invece votare due candidati dello stesso sesso.
All’ingrosso le liste sono fatte, ma mancano i soliti tasselli finali che si sta cercando di completare in queste ore febbrili. C’ è da fare i conti con equilibri che possano garantire una adeguata copertura territoriale e una rappresentatività che sia spalmata tra centro cittadino e le innumerevoli frazioni e contrade.
Completata questa fase, partiti e candidati si tufferanno a capo fitto in una campagna elettorale che si preannuncia al calor bianco.
Non vi sono favoriti in senso assoluto, ma ognuno ha la propria convinzione di farcela, come è giusto che sia in una competizione elettorale.
Il dato certo è che i candidati dovranno dar fondo a tutte le loro energie persuasive per motivare un elettorato ormai disincantato da uno scenario politico nazionale assai poco edificante.

fonte: Il Quotidiano della Calabria


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