ACRI: I “Grillini”, sull’Ospedale Solo Campagna Elettorale

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Sulla questione dell’ospedale, in bilico tra Spoke e Ospedale di montagna, interviene anche il Movimento Cinque Stelle.
I grillini, in un comunicato, parlano di “confuso susseguirsi di dichiarazioni e polemiche in merito alla questione ospedale. Da una parte l’Udc, che canta vittoria, attribuendo il merito dell’approvazione del Dpgr n. 191/2012, al loro segretario regionale Gino Trematerra e soprattutto, alla vigilia delle elezioni Politiche, al figlio Michele, candidato n. 2 al Senato nella lista “Con Monti per l’Italia”.
Dall’altra il Pd, che, in modo particolare con il parlamentare Laratta e il candidato a sindaco Giuseppe Cristofaro, hanno continuamente attaccato il decreto, gridando che si trattava di “carta straccia” e denunciando la strumentalizzazione della “questione ospedale” come spot elettorale dell’Udc.
Ad oggi – continua il Movimento Cinque Stelle – ci rendiamo conto che la polemica innescata tra Pd ed Udc abbia portato, per i cittadini acresi, solo confusione e nessuna informazione certa sul futuro dell’ospedale, in barba alla trasparenza e alla circolazione dell’informazione”.
A proposito del decreto 191, che istituisce lo Spoke Acri – Castrovillari, “esaminando il decreto si notano delle “imprecisioni” che, a nostro avviso, renderanno difficile la realizzazione di tale progetto”.
Sulla distanza tra Acri e Castrovillari, indicata in 41 Km, “verrebbe da consigliare a chi ha scritto il decreto di tornare a prendere lezioni di geografia della Calabria. La distanza che intercorre tra i due presidi ospedalieri, infatti risulta essere di 70 Km e, considerando i cantieri sulla Salerno – Reggio Calabria e la percorribilità, soprattutto nelle ore mattutine e nel periodo invernale della SS660, siamo veramente scettici sul fatto che la distanza possa essere percorsa in meno di un ora”.
Inoltre, “in quale modo pensano di potenziare un ospedale incrementando il personale e le attrezzature senza spendere un centesimo. Ciò tenuto presente che, secondo quanto stabilito dagli accordi Stato – Regione, quest’ultima è vincolata dai Ministeri a non incrementare la spesa per la sanità rispetto allo stato attuale dei fatti e sarà lo stesso Ministero di competenza a valutare la fattibilità del decreto stesso”.
Questo decreto “non ha nessun valore se non dopo l’approvazione da parte dei Ministeri competenti. Ne consegue che tutto il dibattito susseguitosi nei mesi scorsi è servito solo,
a fare propaganda elettorale per le elezioni Politiche prima e per le elezioni amministrative del prossimo maggio poi”.
Il Movimento Cinque Stelle prende “le distanze dalle speculazioni elettorali sulla salute dei nostri concittadini e sulla nostra stessa salute.
Riteniamo che tutte le polemiche e tutte le “lotte politiche” che i nostri amministratori, locali e regionali, di maggioranza od opposizione, si vantano di portare avanti oggi, si sarebbero dovute fare qualche anno fa, quando venivano approvati i decreti 18/2010 e 106/2011 che ridimensionavano e, di fatto chiudevano, l’ospedale Beato Angelo.
Era allora che bisognava contrapporsi ai provvedimenti di Scopelliti, maggioranza ed opposizione uniti, anche a costo di mettere a rischio di crisi il governo regionale, non pensando a salvaguardare le proprie poltrone”.

fonte: Il Quotidiano della Calabria


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