Acri-Maggioranza in difficoltà in consiglio comunale

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Le fibrillazioni interne alla maggioranza che hanno accompagnato l’avvicendamento in giunta, con l’ingresso del neoassessore Franco Gencarelli, sono inevitabilmente approdate in consiglio comunale.

La riunione delle assise era stata convocata per ieri pomeriggio, quindi a pochi giorni dalla nomina di Gencarelli, comunicata formalmente proprio in questa occasione dal primo cittadino, accompagnandola con i ringraziamenti di rito all’assessore uscente Pasquale Benvenuto.

L’occasione era troppo ghiotta per le opposizioni per non far emergere le difficoltà di coesione della coalizione che sostiene il sindaco Nicola Tenuta e la sua giunta.

A rendergli il compito più agevole sono stati i due consiglieri “ribelli” Natale Viteritti e Luigi Cavallotti, che a inizio di seduta hanno depositato due interrogazioni degne del più agguerito dei consiglieri di opposizione. In sostanza, hanno preferito portare in piazza problemi che generalmente vengono risolto all’interno di una coalizione che governa e lo fa con un buon affiatamento interno. Evidentemente, in questo caso, così non è.

I due hanno inoltre sfiduciato il loro capogruppo, Giorgio Basile, al cui posto è subentrato lo stesso Viteritti, che solo pochi giorni fa aveva rifiutato per la seconda volta di entrare in giunta.

Cavallotti e Viteritti anche dopo la nomina ad assessore di Franco Gencarelli hanno richiesto a gran voce l’azzeramento della giunta.

Lo hanno fatto a distanza di poche ore dalle affermazioni del sindaco, che ribadiva piena fiducia ai suoi collaboratori, con evidenti frizioni che sono venute a galla.

Insomma c’è un problema di coesione che la nomina a capogruppo di Natale Viteritti acuisce ulteriormente.

C’è da chiedersi cosa possa accadere a questo punto e gli scenari non sono moltitssimi.

Dall’atteggiamento del sindaco Tenuta, gli spazi di manovra per una ricomposizione sembrerebbero ridotti. Nei confronti dei due, sebbene continuino a criticare apertamente e aspramente alcuni aspetti dell’attività amministrativa, non verranno assunte decisioni di rottura totale. Se vi dovesse essere, è presumibile che la maggioranza voglia addossarla a pieno carico di Cavallotti e Viteritti.

Senza costoro i numeri per governare ci sarebbero ancora, ma sarebbero risicatissimi ed è, per la maggioranza, una ipotesi da scongiurare. Bisognerà ora capire fino a quando e quanto la corda potrà essere tirata.

 

Piero Cirino

Da “Il Quotidiano del Sud” del 05-02-2015.

 

 


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