Acri-Nido comunale, la cooperativa spiega i motivi della chiusura

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ACRI – Dopo le polemiche dei giorni scorsi, circa la chiusura dell’asilo nido comunale, ieri, con una nota, è intervenuto il raggruppamento di cooperative sociali che aveva avuto in appalto il servizio di gestione.
“Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito dalle cooperative sociali Sinergie-Solidale – vi si legge -, che ha gestito il servizio di asilo nido nel Comune di Acri, in virtù dell’aggiudicazione della relativa gara d’appalto, a seguito delle notizie apparse sugli organi di stampa e sui social network, sente il dovere di prendere posizione per fare chiarezza sulle ragioni che hanno determinato la fine del servizio. Giova evidenziare – prosegue la nota – , preliminarmente, che il termine del servizio era stato fissato ufficialmente dal Ministero al 31.01.2018. Detto servizio, infatti, è stato finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con i fondi PAC (Piano di azione e coesione) destinati all’infanzia, per dodici mesi, con uno specifico cronoprogramma che prevedeva la fine entro la suddetta data”.
Sinergie-Solidale, “di concerto e su sollecitazione dell’amministrazione comunale, ha inteso spalmare le risorse disponibili in un arco temporale maggiore per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Nelle more dell’espletamento del servizio, inoltre, i rappresentanti delle cooperative, il sindaco, l’assessore alle Politiche Sociali e il dirigente di settore hanno avuto diversi incontri al fine di trovare una soluzione per continuare ad erogare il servizio fino a giugno/luglio 2018”.
L’idea uscita dal confronto tra le parti “era quella di utilizzare le economie residuate dal ribasso offerto in sede di gara. Tuttavia, il Ministero ha impedito l’utilizzo di tali risorse in attesa dell’approvazione della rendicontazione finale. In siffatta situazione risulta impossibile continuare ad erogare il servizio oltre la data del 28.04.2018 per ragioni oggettive, e non certo perché la cooperativa abbia voluto interrompere l’erogazione del servizio o perché il Comune abbia inteso operare dei tagli di spesa al proprio bilancio”.
Infatti, “la situazione di dissesto in cui versa il Comune impedisce al medesimo di effettuare delle anticipazioni di spesa con risorse proprie e il raggruppamento, senza risorse, non riuscirebbe ad onorare il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori. Resta il rammarico per i bambini e per le famiglie che non potranno più godere, per quest’anno scolastico, di un nido gestito da Sinergie-Solidale con la preziosa collaborazione di operatrici premurose, competenti e professionali, alle quali sentiamo il dovere di porgere i nostri più sinceri ringraziamenti per il grande lavoro svolto”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 29-04-2018. Piero Cirino


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