ACRI : Quello dei Debiti è Solo un Alibi

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Non si è fatta attendere la replica dell’Udc alle accuse dell’amministrazione comunale circa gli sprechi degli scorsi anni sugli spettacoli estivi.
“Invece di preoccuparsi della loro fallimentare estate – scrive in una nota lo scudocrociato -, si preoccupano sempre di un Senatore acrese, dei precedenti amministratori e delle precedenti manifestazioni estive, che nulla hanno a che vedere con quanto sta succedendo in queste settimane. L’attuale amministrazione ha annunciato un cartellone per l’estate acrese 2014, inserendo nello stesso molti eventi che nulla hanno a che fare con la loro programmazione, ha affidato la gestione di questi eventi a un organizzatore che ha partecipato a un avviso e nessuno ha sindacato sulla qualità del cartellone né sulle capacità organizzative dello stesso e ora che si assiste a un continuo cambio di programma, ad un anticipo e posticipo degli eventi, all’annullamento di tre eventi importanti, la colpa di chi è? Della precedente amministrazione e del dissesto.
Il dissesto si è trasformato in un alibi per giustificare il fallimento dell’attuale amministrazione”.
Per l’Udc “non bastano le sollecitazioni che al sindaco provengono dai suoi stessi consiglieri, che avanzano lamentele verso diversi componenti della giunta, che elogiano il sindaco ma chiedono un rimpasto della squadra, in modo da avere una giunta più incisiva e laboriosa, che lavori con lo stesso impegno profuso dal sindaco, perché la colpa del loro fallimento è sempre e solo del dissesto e dei debiti lasciati dai precedenti amministratori. Debiti che come più volte precisato, non sono solo dell’amministrazione Trematerra/Maiorano, come qualcuno si ostina a scrivere ma che derivano da diverse gestioni; si puntualizza sempre che i debiti sono degli ultimi tre anni, perché non si scrive invece di quanti debiti la giunta Trematerra/Maiorano ha pagato nel 2010, 2011 e 2012, relativi alle precedenti gestioni compreso il 2000?”.
“E’ legale – si chiede l’Udc – il fatto che alcune strade si possono chiudere e altre no? E’ legale che alcuni eventi non si possono fare perché rovinerebbero i prati delle villette comunali mentre altri si possono fare tranquillamente?E’ consentito organizzare eventi a pagamento in residenze private con annessa piscina in barba ai tanti locali che pagano Iva, Inps, Inail e tante e tante altre tasse e imposte e che invece devono rispettare orari di apertura e chiusura, non possono somministrare alcolici dopo una certa ora e soprattutto devono abbassare il volume della musica per evitare eventuali multe? E’ consentito posizionare fuori dai locali tavolini, sedie e ombrelloni senza tener conto del restringimento della carreggiata, senza tener conto dell’occupazione di parcheggi, senza tener conto della chiusura di cancelli di scuole e soprattutto senza tener conto dei pedoni e della loro sicurezza e incolumità?”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 23-08-2014.


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