Acri-Rimpasto, Mario Fusaro prende le distanze dal suo partito

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Il rimpasto continua a produrre effetti, non solo all’interno della maggioranza, ma anche negli stessi partiti. Nei giorni scorsi Sinistra Italiana aveva stigmatizzato l’operato del sindaco in questa fase, dicendosi disposta, da ora innanzi, a votare solo i provvedimenti ritenuti più giusti, senza vincoli di maggioranza. Sinistra Italiana esprime il presidente del consiglio, Mario Fusaro.
E’ stato quest’ultimo ieri a prendere le distanze dal suo partito, dicendosi deluso per come si è comportato in questa circostanza.
“In qualità di esponente di Sinistra Italiana e grazie anche ai suoi elettori, ricopro oggi un importante ruolo istituzionale – scrive Mario Fusaro in una nota -, quello di presidente del consiglio, forse unico nelle file di Si dell’intera provincia, frutto di un progetto politico nato da un accordo tra Pd, Si e liste civiche, uniti dalla voglia e dall’interesse di dare risposte concrete ad un paese lasciato in dissesto dalla precedente amministrazione, un paese “tecnicamente fallito”.
Per Fusaro, “sin dall’inizio di questa legislatura sono state affrontate diverse tematiche molto care agli elettori di Sinistra Italiana, come l’adesione al Mab Sila (primo atto di questo consiglio comunale) e la revoca della delibera per l’esternalizzazione dei tributi. Tutto questo è avvenuto nell’assoluto silenzio del partito, un partito ancora ad oggi privo di organismi ufficiali. Alla luce di ciò, mi domando perché si faccia fatica a mettere in risalto pubblicamente gli obiettivi raggiunti che valorizzano e fanno crescere un partito; invece, con estrema facilità, ci si rivolge alla stampa per tematiche non influenti sul prosieguo del lavoro del partito stesso. A mio avviso – prosegue il presidente del consiglio comunale -, un confronto, seppure ostico, con la stessa maggioranza, deve avvenire su questioni che riguardano l’interesse generale della cittadinanza, come la salute, il Psc, il randagismo , la riorganizzazione dell’apparato comunale, ecc., e non sulle nomine che sono prerogativa del sindaco”.
Infine, “concludo riaffermando la mia appartenenza a Sinistra Italiana, ho lavorato e continuerò a lavorare nell’interesse del partito e dei suoi elettori, indipendentemente dal ruolo che ricopro, ma prendo le distanze dagli autori del comunicato stampa pubblicato in data 28.settembre, perché in esso è palese la mancanza di rispetto verso la figura istituzionale che ci è stata riconosciuta come partito”.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 30-09-2018 Piero Cirino


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