Acri-Siamo stati in lockdown, ma ci siamo rialzati

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Integrare attraverso l’arte, questo il mood del Progetto INTEGR’ART, inserito nel Programma Operativo Nazionale, che in questi mesi ha visto coinvolti molti alunni delle varie classi dell’IPSIA-ITI Acri.

Alla base del Progetto, nato in una fase di prepandemia, vi era giàl’attenzione alla qualità degli spazi, ma soprattutto alla qualità delle relazioni umane. Sotto la spinta emergenziale, la messa in atto di tale progetto si è fatta urgente.

A tal proposito la Dirigente scolastica, prof.ssa Franca Tortorella, si è detta via via sempre più convinta della stringente necessità di realizzare tutti e tre i moduli del Progetto, ravvisando la priorità di tenere insieme il tessuto di quelle relazioni sociali inevitabilmentelacerate dalla distanza, soprattutto per gli alunni a rischio di dispersione scolastica.

Per questi motivi il Modulo di Integrazione sociale Footsal è stato caparbiamente portato avanti dai docenti di discipline sportive, prof. Angelo Franco Ferraro e prof. Loris Manes, tutor il prof. Giuseppe Intrieri. Fare sport, quando l’intero mondo agonistico è in lockdown, risulta impensabile. Parlare di sport, di tecniche, di esperienze sportive però può essere d’aiuto a chi è costretto in casa, serve a superare la solitudine e la distanza. In questa direzione è stato immaginato e programmato un torneo di Calcio a cinque da realizzare a breve.

Con questi stessi presupposti, in febbraio è stato dato il via anche al Modulo: NarraRap dell’IdentitàGli artisti ci invitano “a considerare le cose da un punto di vista inconsueto” (Umberto Eco), dunque perché non guardare all’arte per affrontare la realtà e andare oltre il lockdown?

Gli incontri online hanno visto coinvolti molti alunni, tra i qualialcuni disorientati dall’approccio alla didattica a distanza. Oggetto di approfondimento sono state le forme d’arte attualmente più iconiche per gli adolescenti e, dunque, meno canoniche: i tattoo di Fedez e Achille Lauro; la street art di Bansky; il rap di Emis Killae Sfera Ebbasta, ma anche i testi del giovanissimo rapper Andress Kalì, già alunno dell’Istituto.

In una prima serie di incontri, con l’utilizzo della metodologia della ricerca filosofica, gli alunni sono stati impegnati in una attività di ricerca della propria identità e del proprio talento attraverso l’analisi di varie forme di espressione artistica. Si è trattato di una fase propedeutica di introspezione psicologica, atta a rimuovere tutti gli ostacoli per una piena e disinvolta espressione della propria personalità da far emergere nella seconda parte del modulo. Questa prima attività è stata svolta dalla prof.ssa Adelinda Zanfini con la prof.ssa Sandra Beomonte Zobel, in qualità di tutor.

Nella seconda parte del Modulo, gli alunni si sono mostrati pronti ad affrontare le proprie insicurezze, mettendosi in gioco. Attraverso la guida esperta della prof.ssa Paola Salfi, coadiuvata come tutor dalla prof.ssa Maria Carla D’Agostino, è nata una vera e propria Street Band che ha prodotto testi rap e un interessante video musicale dal titolo Street Pon Song.  La prof.ssa Salfi, esperta in canto e attività teatrali, è riuscita a far esprimere ciascun alunno del gruppo con disinvoltura e grinta.

Non appena la situazione emergenziale si è fatta meno stringente la Dirigente scolastica, con grande determinazione e slancio, ha voluto dare corso anche alle attività di socializzazione in presenza.        Ad aprile ha preso il via il III Modulo: Acri Street Art, docente referente, architetto Franco Martino e docenti tutor il prof. Vincenzo Antonio Tucci e la prof.ssa Anna Capalbo.

Perché non riprenderci lo spazio comune e tornare a socializzare in presenza e con entusiasmo?

“Immagina una città dove i graffiti non siano illegali, una città dove ognuno possa disegnare qualsiasi cosa gli piaccia. Dove ogni strada sia inondata da milioni di colori e piccole frasi…Una città che assomigli a una festa, dove tutti sono invitati… Immagina ma smetti di appoggiarti al muro …è fresco di vernice.” (Banksy)

Il cortile della scuola diventa così una tela su cui riversare le ansie accumulate durante questo lungo e faticosissimo “inverno”. Un nuovo gruppo di alunni si è messo all’opera con entusiasmo per cancellare il grigiore e la noia, colorando gli spazi comuni. Sono nati, sotto la guida sapiente del prof. Martino, due murales. Il primo, presso la sede centrale, raffigura l’appartenenza della Istituzione scolastica al territorio e, nello stesso tempo più individui che analizzano la realtà da diverse prospettive; il secondo murales, presso la sede dell’indirizzo Alberghiero, rappresenta invece il sentiero della conoscenza.

“Siamo stati in lockdown, ma ci siamo rialzati!” (We get lockdown, but we get up again) – questo è il messaggio che ha voluto lanciare la comunità scolastica, parafrasando a ritmo rap il noto brano del gruppo musicale britannico, I Chumbawamba, dal titolo ‘Tubthumping’.

Per tutti Moduli i lavori finali sono in fase di presentazione, quindi: “Stay tuned!” 

IPSIA-ITI Acri


Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

error: Content is protected !!