ACRI : Sintini, Così ho Sconfitto il Cancro

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Giacomo Sintini, per tutti Jack, il campione di pallavolo, lunedì sera è stato ad Acri, ospite della palestra riabilitativa del Dott. Angelo Pellicori, osteopata della Callipo Sport.
E’ venuto nel centro presilano per raccontare la sua storia, la cui trama sembra essere stata concepita per un libro o per un film. Il primo c’è già, sul secondo si sta lavorando.
Ciò che Jack ha scritto in “Forza e coraggio”, edito da Mondadori, in realtà attinge tutto alla realtà e non vi sono concessioni alla fantasia.
Sintini, che è arrivato ai vertici della pallavolo, vincendo uno scudetto e una medaglia d’oro agli Europei con la maglia della Nazionale, lunedì, con un linguaggio semplice e diretto, è riuscito a toccare le corde delle emozioni più profonde tra quanti sono accorsi ad ascoltarlo.
Ha parlato della sua lotta e della sua vittoria contro il cancro, un devastante linfoma maligno che si annidava nel costato, provocandogli dolori lancinanti.
Sono stati mesi terribili di chemioterapie, momenti di coraggio e di sconforto.
“Ammetto – ha detto Sintini – di avere pensato seriamente anche al suicidio, ma a salvarmi è stato il pensiero di mia figlia Carolina”.
Sull’atteggiamento mentale, “bisogna essere positivi, ma questo può non bastare, come dimostrano purtroppo tanti casi. C’è una forza maggiore a stabilire chi deve farcela e chi invece no”.
Nelle pieghe del racconto di Jack c’è spazio anche per il vissuto che ha accompagnato questa esperienza, come quando ha conosciuto e si è innamorato della futura moglie, Alessia. Anche questo spaccato si presta, e non poco, alla pagine di un romanzo.
Oppure quando, completamente guarito, rientra a 33 anni nell’attività agonistica, si rende protagonista della gara cinque per l’assegnazione dello scudetto e del successivo trionfo a Trento.
Oggi gioca a Vibo e ad Acri ha iniziato il suo tour in Calabria “non con la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno, ma semplicemente per raccontare la mia storia”.
L’atleta della Callipo ha messo su un’associazione la cui attività è di supporto ai malati oncologici.
Anche qui non mancano le emozioni quando racconta di un bambino che a Trento gli consegna la somma raccolta come regalo per il suo ottavo compleanno per aiutare chi combatte contro il cancro.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 24-09-2014.


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