ACRI:PD,Ecco i Responsabili del Dissesto

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Il Partito Democratico rivendica con orgoglio la sua estraneità al gioco delle responsabilità del dissesto del Comune.
“E’ tempo – è scritto in una nota del Pd – che qualcuno metta fine a questa farsa tragicomica circa l’origine del dissesto del comune di Acri, a cui i cittadini inermi sono costretti a assistere senza possibilità di replica; i due contendenti, facce peraltro della stessa medaglia, invece di pensare a come evitare questa terribile e sciagurata catastrofe finanziaria si alternano addossando le colpe all’una o all’altra parte”.
Il Pd vuole “far chiarezza circa le cause del dissesto e riproporre, ancora una volta, quelle che secondo noi avrebbero dovuto essere le soluzioni da adottare. In primis, si deve sottolineare che dal 2000 a oggi, in barba a quanto propagandavano i vari governi Berlusconi, si è verificata una considerevole diminuzione di trasferimenti centrali (circa sette milioni di euro in meno) che ha prodotto uno squilibrio notevole a quelli che erano i precari e vacillanti bilanci dei comuni meridionali”.
L’amministrazione Tenuta “del 2000/2005, non solo non ha tenuto conto della diminuzione delle entrate, quanto ha aumentato l’entità della spesa favorendo e promuovendo l’esternalizzazione di alcuni servizi come i trasporti (Acritransport), le varie spese del personale (aumenti di categoria, concorsi, straordinari, ecc.) per non parlare dei numerosi e spesso superflui punti luce disseminati sull’intero territorio acrese, per non parlare della scellerata gestione di Acrinscena, che ha visto l’utilizzo di ingenti risorse economiche.
Gli ultimi tre anni di gestione comunale – prosegue la nota -, hanno visto protagonisti degli amministratori ignavi e incolore, ai quali si deve attribuire una precisa e indiscussa responsabilità per non aver adottato la procedura di predissesto e che hanno pensato soltanto ad aumentare la sacca della spesa pubblica inventandosi figure di nuovi consulenti (basti ricordare l’autista del sindaco neanche fossimo nella metropoli di New York) e incarichi professionali superflui e insensati”.
Il Pd si opporrà “con tutte le forze alla delibera del ultimo consiglio comunale percorrendo tutte le strade legali possibili iniziando immediatamente con il ricorso presso il Tribunale Amministrativo Regionale di tale atto. Le soluzioni che avremmo adottato noi sarebbero state diametralmente opposte a quelle praticate dall’attuale amministrazione: ci saremmo impegnati non all’aumento selvaggio e indiscriminato delle aliquote, ma noi avremmo adottato una politica di risanamento che avrebbe evitato il dissesto, utilizzando delle politiche tendenti al taglio della spesa, proposto il taglio dei costi della politica, il taglio delle indennità e delle utenze telefoniche aziendali per tutti; la riduzione di tutti quei costi superflui e inutili che tanto sono cari ad una politica
cialtronesca e clientelare, lontana dai bisogni e dalle esigenze delle famiglie, evitando un salasso così alto, che va ad aggiungersi a quelle problematiche di sopravvivenza dei tanti cittadini acresi”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano della Calabria” del 07-01-2014.


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