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Dalla minoranza un’agitazione che non trova riscontro in un’alternativa credibile

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Oggi, in un articolo, la minoranza consiliare ha lamentato una presunta “mancata convocazione” dei Consigli comunali e ha definito il Sindaco «ostaggio» del fatto che la maggioranza sia composta da nove Consiglieri.
Tali affermazioni meritano una risposta chiara, nel rispetto della verità dei fatti e delle regole che disciplinano la vita amministrativa del nostro Comune.
Il Consiglio comunale viene convocato secondo quanto previsto dal Testo Unico degli Enti Locali e dallo Statuto comunale. Le sessioni ordinarie e straordinarie si svolgono quando vi sono atti pronti per essere deliberati, seguendo un iter tecnico e amministrativo preciso che garantisce correttezza, trasparenza e la possibilità per tutti i Consiglieri di arrivare preparati alle discussioni. Non esiste, pertanto, alcuna “mancata convocazione”, ma solo il rispetto puntuale delle procedure e dei tempi necessari affinché gli atti siano completi e legittimamente approvabili.

Sostenere che il Sindaco sia “ostaggio” del fatto che i Consiglieri di maggioranza siano nove è un’affermazione che non corrisponde alla realtà. La maggioranza ha dimostrato in più occasioni senso di responsabilità, presenza costante e impegno nel garantire il funzionamento dell’Ente.
La dinamica fisiologica del confronto interno non è un ostacolo, ma una ricchezza: testimonia attenzione, pluralità di sensibilità e capacità di discutere per arrivare a decisioni condivise. Il Sindaco non è ostaggio di nulla: guida la propria squadra con autorevolezza e con la consapevolezza che ogni Consigliere porta un contributo utile alla comunità.
La minoranza dispone di tutti gli strumenti previsti dalla normativa per proporre temi, chiedere chiarimenti, avanzare interrogazioni e sollecitare approfondimenti. Ogni richiesta viene valutata con attenzione e nel rispetto dei ruoli istituzionali.
Il confronto, quando fondato su dati e proposte concrete, è sempre benvenuto. La polemica fine a se stessa, invece, non aiuta i cittadini né favorisce un clima costruttivo.
L’Amministrazione è impegnata quotidianamente su vari fronti: pianificazione urbanistica, interventi sul territorio, servizi sociali, cultura, scuola e gestione delle risorse. Il lavoro prosegue con serietà, trasparenza e spirito di servizio.
L’obiettivo del Sindaco e della maggioranza non è rispondere a ogni polemica, ma portare avanti progetti e azioni concrete per migliorare il paese.

Le Istituzioni meritano rispetto e verità. Per questo è doveroso chiarire che non esistono né mancate convocazioni né situazioni di “ostaggio politico”. Esiste invece una maggioranza responsabile che lavora e una minoranza che, se vuole, può contribuire al dialogo.
Il Comune continuerà a operare con trasparenza e dedizione, nell’unico interesse che conta: il bene della comunità.

Ai Consiglieri di minoranza diciamo con serenità di stare tranquilli. La loro continua agitazione politica non trova fondamento né in un programma credibile né in un’alternativa amministrativa concreta. Le loro uscite pubbliche sembrano piuttosto alimentate dall’illusione di poter governare un Comune senza averne ricevuto la legittimazione popolare. La democrazia è semplice: chi vince amministra, chi perde controlla. Se davvero hanno ambizioni amministrative, la strada è una sola: preparare un programma, trovare una sintesi interna, candidarsi e sottoporsi al giudizio dei cittadini. Fino ad allora, la realtà è chiara: la prossima occasione utile sarà giugno 2027. E lì, e solo lì, che si misura il consenso.
E, sulla base dei precedenti, è molto probabile che – come già accaduto – la minoranza arrivi nuovamente seconda.

Pino Capalbo


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