‘Donne custodi, donne combattenti’, presentato il libro di Marisa Manzini

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Nei giorni scorsi, nella sala “Giovan Battista Falcone”, del Palazzo Sanseverino-Falcone, per iniziativa della Fidapa di Acri, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si è tenuta la presentazione del libro “Donne custodi, donne combattenti”, del magistrato Marisa Manzini, edito da Rubbettino. L’evento è stato promosso durante la settimana nazionale della legalità.

Oltre all’autrice, sono intervenuti anche Rosellina Oliva, presidente della Fidapa di Acri; Franca Sposato, assessore comunale uscente agli Affari Legali e referente per la legalità della Fidapa; e il sindaco junior della città, Gabriele Molinari.

La Manzini, che è sostituto procuratore presso la Procura Generale di Catanzaro, non si è sottratta alle tante sollecitazioni, dalla riforma della giustizia ai referendum, dai suoi ricordi del giorno in cui avvenne la strage di Capaci alle difficoltà che la Magistratura vive oggi in Italia.

“Io non sono una scrittrice – ha detto la Manzini – e questo libro vuole essere un mio contributo alla conoscenza dei fenomeni criminali in Calabria”.

Il libro si sofferma in particolare sul ruolo della donna all’interno delle consorterie, da custode dei codici culturali criminali da trasmettere ai figli e ai nipoti, alla volontà di assumere le redini in assenza momentanea, per detenzione o latitanza, del capoclan”.

Uno spazio importante è dedicato all’interno del volume alle donne combattenti, che si ribellano a un futuro, per loro stesse e per i figli, fatto di violenza e morte, rivolgendosi alla giustizia e ai magistrati. Le notizie riportate nel libro hanno precisi riferimenti documentali, ma sono anche il frutto di un’attività di contrasto alla criminalità organizzata di questo magistrato piemontese, ma calabrese di adozione, che da tempo vive sotto scorta.

Non sono mancate le domande dei giovani studenti presenti in sala e la serata è stata accompagnata anche da momenti musicali curati dai musicisti Maria Luigia Caligiuri, al pianoforte, e Lucantonio Perri, al sassofono.


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