Festa del Cinema di Roma, vince la Lettonia. Presentato The Land of Dreams, musical Italiano

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La Festa del Cinema di Roma, che da quest’anno è stata ufficialmente riconosciuta come festival competitivo dalla F.I.A.P.F. (che è la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Produttori di Film), ha chiuso i battenti sulla 17ma edizione. Sabato 22 Ottobre la giuria, presieduta dalla regista e fumettista iraniana Marjane Satrapi, composta dai registi Louis Garrel, Juho Kuosmanen e Pietro Marcello con la produttrice Gabrielle Tana, ha assegnato i riconoscimenti ai titoli in concorso, premiando come miglior film Janvarys (January) una produzione lettone, già premiata al Tribeca Film Festival di New York, che narra la storia di una coppia di giovani aspiranti cineasti nel periodo della lotta di indipendenza della Lettonia dall’Unione Sovietica. Al regista, il cinquantunenne nato a Riga Viesturs Kairiss, la giuria ha assegnato il Premio per la migliore regia. Il film ha ottenuto anche il Premio Vittorio Gassman, riservato al miglior attore, che è andato a Karlis Arnolds Avots. Il premio per la migliore attrice, intitolato a Monica Vitti, è stato vinto da Geum Soon Kim per il film della Corea del Sud Jeong Sun che si è anche aggiudicato il Gran Premio della Giuria.

Tra i vari eventi, nel corso di questa edizione del festival, è stato presentato il film musical The Land of Dreams, debutto alla direzione di un lungometraggio dello sceneggiatore Nicola Abbatangelo. Il regista si cimenta in un genere poco frequentato dal cinema italiano e anche per questo desta attenzione e curiosità. E’ un progetto che ha l’ambizione di distaccarsi dalle storie pragmatiche e realistiche che da sempre caratterizzano maggiormente il cinema del nostro Paese, per portarlo ad elevarsi in una dimensione di maggiore fantasia e romanticismo. Ha richiesto una grande sforzo organizzativo e anche finanziario, prodotto da una delle società della Leone film Group, con RaiCinema, in associazione con 3 Marys Entertainment. Ciò nonostante, a detta dei critici, non è riuscito a dare slancio e naturalezza a quei momenti di transizione che va dalle scene recitate alla parte cantata e poi a quella danzata, evidenziando i limiti dell’approccio ad un genere che non è nella tradizione cinematografica dell’Italia. The Land of Dreams, pur non reggendo il paragone con i musical americani, rimane, tuttavia, un buon film da vedere, con un cast internazionale tra cui gli italiani Stefano Fresi, Paolo Calabresi, Edoardo Pesce, Carla Signoris e la protagonista, bielorussa naturalizzata italiana, Caterina Shulha.

Rispettando un canovaccio classico, il musical racconta la storia di un sogno che sembra irrealizzabile, di un amore che aiuta a raggiungerlo e di un cattivo che prova a spezzarlo. La protagonista è Eva, giovane immigrata italiana che, nella New York del 1922, lavora come lavapiatti in un locale che si chiama Choo Choo Train; ha ormai abbandonato il sogno di diventare cantante, fin quando non si innamora di Armie, pianista reduce dalla Grande Guerra che vive insieme al fratello e che possiede uno straordinario potere: rendere reali i sogni. Ad ostacolare il loro amore un malavitoso ossessionato da Eva, che vuole tutta per se. Le musiche e le canzoni sono state scritte dal trentino Fabrizio Mancinelli, già affermato ad Hollywood, il quale ha lavorato anche alla colonna sonora di Green Book.

Se volete scoprire se in The Land of Dreams, “La Terra dei Sogni”, ciò che immaginate diventa realtà, allora potete andare nelle sale cinematografiche a partire dal prossimo 10 Novembre; chi lo ha visto in anteprima, si è già espresso positivamente.

Werner Altomare


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