Incontro con Cristina Obber
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione
di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire:
identità, immagine e protezione nell’era digitale”. Due giornate di riflessione e
confronto dedicate ai giovani e a un tema di grande attualità: la violenza online.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della scrittrice e giornalista Cristina Obber, da
anni impegnata nella sensibilizzazione su temi delicati come l’adescamento on-line, il
Sexting e il Revenge porn, il bullismo e il cyber bullismo.
L’evento è stato preceduto dalla presentazione della mostra dell’artista acrese
Mimmo Intrieri, “L’essere donna: tra realtà, sogno e resilienza”. Un momento
introduttivo che ha offerto uno spunto di riflessione sul valore dell’arte come
strumento di comunicazione e di sensibilizzazione sociale. Le opere esposte
raccontano l’esperienza dell’essere donna tra dimensione reale e dimensione onirica,
tra fragilità e forza, e mettono in luce percorsi di resilienza, trasformazione e
consapevolezza. L’incontro con Cristina Obber si è sviluppato nell’arco di due
giornate e ha coinvolto numerosi studenti del territorio: da un lato le classi del
biennio della scuola secondaria di secondo grado, dall’altro le terze classi della scuola
secondaria di primo grado. Un percorso pensato per dialogare con ragazzi di età
diverse, affrontando con linguaggi e modalità adeguate i rischi e le responsabilità
legate all’utilizzo della rete e dei social media.
Gli studenti si sono preparati all’incontro attraverso la lettura dei libri “Era solo un
selfie” e “Ci vediamo in chat”, che rappresentano tra i volumi più noti dell’autrice,
incentrati proprio sui pericoli che possono nascondersi dietro le relazioni online e
sulle dinamiche di manipolazione che spesso coinvolgono i più giovani. Nel corso
degli incontri la giornalista ha condiviso esperienze e testimonianze, tratte dal suo
lavoro di autrice e giornalista, raccontando storie conosciute attraverso la lettura delle
sentenze di condanna degli adescatori, o grazie alla collaborazione con la polizia
postale, e attraverso un confronto diretto, ha invitato i giovani a riflettere sul peso
delle parole e dei comportamenti negli spazi digitali. Con un linguaggio diretto e
coinvolgente, la Obber ha affrontato temi come il cyberbullismo, l’adescamento on
line (grooming), il sexting, il ravenge porn, il deep fake, e le diverse forme di
violenza che possono manifestarsi online, sottolineando l’importanza di riconoscere i
segnali di disagio e di non restare in silenzio di fronte a situazioni di abuso. Grande
l’attenzione e la partecipazione degli studenti, che hanno preso parte attivamente al
dialogo con domande e riflessioni sull’uso quotidiano dei social network e sulle
dinamiche relazionali che si sviluppano nel mondo digitale. Parlare con gli studenti
di violenza online – ha spiegato la Obber – significa fornire strumenti per riconoscere
comportamenti sbagliati e avere il coraggio di chiedere aiuto, soprattutto alla famiglia
che rimane il primo e più importante porto sicuro. La rete può essere uno spazio di
opportunità, ma deve essere abitata con responsabilità e rispetto.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della Fidapa alla promozione della
cultura del rispetto, della legalità e della prevenzione di ogni forma di violenza, con
particolare attenzione alle nuove generazioni. Un percorso di sensibilizzazione che ha
visto la collaborazione delle istituzioni scolastiche del territorio e che ha offerto agli
studenti un’importante occasione di crescita e consapevolezza, confermando il valore
del dialogo e della formazione, come strumenti fondamentali per contrastare
fenomeni legati all’utilizzo della rete e dei social media.
Fidapa Acri
