Morte di Marco Ritacco, il gip di Cosenza respinge la richiesta di archiviazione del medico del Pronto Soccorso di Acri

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Il gip del Tribunale di Cosenza Letizia Benigno ha respinto la richiesta di archiviazione per un medico dell’ospedale di Acri, in servizio al Pronto Soccorso il 26 maggio 2019. In quella data morì il giovane Marco Ritacco, dopo essersi recato nella struttura ospedaliera in seguito a un malore.

“Esaminata la richiesta di archiviazione del Pm – si legge nell’atto del Tribunale –, in data 26-04-2022, letto l’atto di opposizione dei familiari di Ritacco Marco e fissata udienza camerale ex art. 409 cpp”; “ritenuto che le conclusioni cui perviene il consulente di parte degli opponenti appaiono maggiormente chiare nell’evidenziare la natura della dissezione aortica, i sintomi che la precedono e gli esami effettuandi e, in particolare, tali conclusioni tengono in debito conto quanto accaduto in occasione del secondo accesso del paziente Ritacco in Pronto Soccorso nella giornata del 26 maggio 2019; gli accertamenti eseguiti dai consulenti del PM non prendono in considerazione le circostanze di fatto accadute il 26 maggio, giorno immediatamente precedente il decesso (avvenuto alle h. 6,30 del 27.5.2019) ovvero le ragioni del ritorno del Ritacco in ospedale, i sintomi riferiti, le cause della mancata esecuzione degli esami necessari (era domenica e vi era carenza di personale infermieristico) e le conseguenti dimissioni”; il Gip rigetta l’archiviazione nei confronti del medico e “trasmette al Pm perché voglia, entro i termini di legge, elevare la imputazione per il delitto di cui all’art. 589 cp per la condotta colposa tenuta nei giorni 25 e 26 maggio 2019, in occasione dell’accesso del paziente Ritacco Marco in Pronto Soccorso, consistita nella omessa esecuzione di accertamenti diagnostici (ecocardiogramma trans toracico e dosaggio D-dimeri) che avrebbero consentito una corretta diagnosi di dissezione aortica e conseguenti interveneti idonei, con probabilità significativamente buone (superiori al 50%), a salvare la vita del paziente”.

Archiviata invece la posizione dell’operatore sanitario che eseguì la radiografia. I familiari di Marco Ritacco sono assistiti dagli avvocati Angelo Altomari e Raffaele Rivoli


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