Randagismo e Oasi Canina Comunale. Sicurezza pubblica non garantita
L’inaugurazione dell’oasi canina comunale, avvenuta lo scorso 30 marzo 2026, rappresenta certamente un’opera importante per il territorio. Realizzata con un finanziamento del Ministero dell’Interno (D.M. 7 maggio 2021) di circa 960 mila euro, la struttura, secondo quanto dichiarato dall’amministrazione, può ospitare fino a 92 cani.
Proprio per la rilevanza dell’opera e dell’investimento pubblico, è necessario fare chiarezza. Un’oasi canina, infatti, per essere operativa deve essere in possesso di tutte le autorizzazioni sanitarie e amministrative previste, in particolare di quelle rilasciate dall’ASP – Servizio Veterinario. È quindi legittimo chiedere se la struttura sia già pienamente autorizzata e se siano stati completati tutti i passaggi previsti e i controlli necessari.
Resta inoltre centrale il tema dell’efficacia. Il fenomeno del randagismo continua a essere un problema concreto e sentito nel nostro territorio. Ne è prova il grave episodio avvenuto nella giornata di ieri, quando un ragazzo è stato aggredito da cani randagi nei pressi di una villetta e di alcune scuole.
Pur riconoscendo l’impegno portato avanti negli anni, è evidente che non è stato sufficiente a risolvere un fenomeno ormai radicato. Serve oggi un cambio di passo, con azioni più incisive e coordinate.
La sicurezza pubblica e la salvaguardia degli animali devono procedere insieme. È questa la sfida che il territorio si trova ad affrontare, ed è su questo che i cittadini chiedono risposte chiare e interventi efficaci.
Fratelli d’Italia Acri – Circolo “G. Caligiuri”
