Sulla Sibari-Sila la nostra filiera dimostra serietà. Ora serve il passo felpato della tecnica. Acri non può più aspettare
Il dibattito che abbiamo sollevato con determinazione in queste ore sulla Sibari-Sila ha prodotto una reazione immediata, a dimostrazione che quando poniamo i problemi con serietà la risposta non si fa attendere. Ho letto con vivo interesse le dichiarazioni dell’Assessore Provinciale Giuseppe Turano a “L’Eco dello Jonio”. La volontà della Provincia di Cosenza di riaprire il dossier è un segnale importante, che accolgo con profondo spirito costruttivo e di collaborazione. Nella gestione della cosa pubblica, come ben sappiamo, le ottime intenzioni politiche dei nostri rappresentanti devono ora tradursi nel rigore degli atti amministrativi. Un’opera di tale portata non si realizza infatti con l’eco dei comunicati, ma con il lavoro paziente e silenzioso degli uffici. Come ho sottolineato sulle varie testate online e su “L’Altra Voce” (Il Quotidiano del Sud), il completamento della Sibari-Sila è un’esigenza non più rinviabile per il nostro territorio, destinata a fare da fondamentale volano per il turismo regionale. La filiera istituzionale del centrodestra dimostra ancora una volta e con i fatti di avere a cuore la nostra terra. Ma proprio perché la bontà della nostra azione politica è evidente, dobbiamo vigilare affinché questo ottimo inizio non si risolva in una vittoria di Pirro, pretendendo che sia seguito da atti concreti e immediati. In questo scenario, il Comune non può permettersi di fare lo spettatore distratto: deve essere il primo a pretendere e garantire la massima serietà tecnica.
È il momento di lavorare per il bene di Acri, lasciando i lamenti a chi non ha argomenti. Servono progetti e una collaborazione istituzionale seria, capace di guardare oltre le bandiere di fazione per il bene comune.
Francesco Pellicorio
Coordinatore Giovani Forza Italia Acri
