Acri-Premio Padula, Mimmo Lucano attacca Minniti

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Mimmo Lucano da Acri, dove mercoledì sera, nel Palazzo Sanseverino-Falcone, ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio Padula, ha sferrato un duro attacco all’ex Ministro dell’Interno Marco Minniti.
“Oggi – ha detto il sindaco sospeso di Riace – dice di essere vicino al sindaco Mimmo Lucano, ma perché quando poteva, da Ministro dell’Interno, non ci ha aiutato? Questo mi lascia senza parole. Mi sa tanto di propaganda politica”. In ogni caso, “mi piacerebbe tanto avere con lui un confronto”.
Dopo, durante una conversazione con Filippo Veltri, essersi affrettato a dire che non vuole mettere sullo stesso livello questo governo e quello precedente, “perché peggio di quello attuale è difficile fare”, ha aggiunto che “quei lager in Libia sono reati contro l’umanità”.
Quindi, “il decreto Salvini è peggiore della legge Bossi-Fini” e, commentando gli effetti che certe decisioni del Viminale producono in termini di conseguenze “umane”, Lucano si chiede: “come fa un cristiano a votare per Salvini?”.
E mentre qualcuno, durante il suo intervento, sistema davanti a lui una bandiera con l’effige di Che Guevara, Mimmo Lucano si sofferma sulla situazione attuale a Riace, dopo il procedimento giudiziario aperto nei suoi confronti e il divieto a vivere nella città di cui è sindaco da quindici anni, “oggi la mia è una comunità che ha paura, dopo aver fatto capire al mondo che un’altra Calabria è possibile. Abbiamo creato il modello Riace in maniera spontanea, solo dopo sono arrivati i progetti”.
Quindi, la sua vera preoccupazione: “cosa farà ora lo Stato per ricreare a Riace opportunità, per evitare che torni a essere un borgo abbandonato?”.
Lucano è stato ospite di una delle giornate conclusive del Premio Poadula, in un contesto dedicato al tema “Calabria terra di accoglienza”.
Dopo i saluti di Giuseppe Giudice, assessore comunale alla Cultura; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; e Raffaele Cirino, vicepresidente della fondazione Padula; è stato proiettato “Il volo”, di Wim Wenders, e Laura Marchianò ha letto “La fiaba di Mimmo”, di Vito Teti, quindi lo stesso cattedratico ha parlato con la giornalista Giulia Zanfino de “Il senso dei luoghi e il sentimento degli altri in Mimmo Lucano”. Erano preesenti in sala rappresentanti de “La casa di Abou” di Acri, della “Casa Lanzino” di Acquaformosa e de “La calavrisella” di Rogliano.

Da “Il Quotidiano del Sud” del 30-11-2018 Piero Cirino

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