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ACRI : Calato il sipario sul Premio Padula

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Sabato sera, con una cerimonia ricca di suggestioni, nella sala Giovan Battista Falcone del Palazzo Sanseverino-Falcone, è calato il sipario sulla settima edizione del Premio Nazionale Vincenzo Padula, promosso dall’omonima fondazione culturale, guidata, fin dalla sua nascita, dal presidente Giuseppe Cristofaro.
E’ stato proprio quest’ultimo a sottolineare come liniziativa che si sia snodata lungo un percorso che è durato un anno intero.
Il lavoro di selezione del meglio della produzione letteraria, nazionale, ma con incursioni anche al di fuori dei confini italiani, ha coinvolto pienamente il mondo scolastico, che è venuto a contatto non solo con le opere, ma anche con gli autori, in un confronto di straordinario arricchimento reciproco.
Cristofaro ha ribadito i motivi che hanno spinto questo Premio per sette edizioni, rinnovando un successo che nel tempo ha avuto dimensioni sempre più ragguardevoli.
La cerimonia di premiazione è stata condotta da Enrica Bonaccorti, al cospetto di una sala gremita all’inverosimile.
Sul fronte delle presenze istituzionali, in sala c’erano, tra gli altri, anche Nicola Tenuta, sindaco di Acri, Mario Occhiuto, presidente della Provincia; il neoeletto presidente della Regione, Mario Oliverio; e il rettore dellUnical, Gino Mirocle Crisci.
Nel corso della serata si è proceduto all’assegnazione delle borse di studio per le migliori recensioni nella sezione Narrativa, in collaborazione con il Rotary Club di Acri.
Quindi un interessantissimo confronto tra Raffaele Nigro e David Grossman su D’amore e di sangue, il dialogo impossibile tra Palestina e Israele, per alimentare il respiro internazionale che il Premio Padula ha conquistato nel tempo.
Quindi la premiazione: David Grossman, per la sezione Narrativa internazionale; Francesco Piccolo, autore de Il desiderio di essere come tutti, per la sezione Narrativa; Claudio Martelli, che ha scritto Ricordati di vivere; per la sezione Saggistica; Concita De Gregorio, per la sezione Giornalismo; Francesco Munzi, per la sezione internazionale Vincenzo Talarico.
Inoltre riconoscimenti speciali per lo scrittore Gioacchino Criaco, l’attore Peppino Mazzotta e il criminologo Natale Fusaro. Tutti presenti in sala.
In mattinata, in una iniziativa condotta da Giovanna Taviani, i protagonisti del progetto letterario e cinematografico Anime nere, Francesco Munzi, Gioacchino Criaco e Peppino Mazzotta hanno incontrato gli studenti su Cinema, letteratura e società.
Il tempo di riacquistare le energie e di smaltire le tossine di uno sforzo organizzativo particolarmente intenso e sul Premio, su quello che ad Acri e alla Calabria ha dato in questi anni e sulle sue prospettive future occorrerà riflettere, in un dibattito scevro da elementi contingenti che ne possano inquinare la serenità.

Piero Cirino
Da Il Quotidiano del Sud dell01-12-2014.


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