ACRI: E’ l’Anno Zero dei Trasporti

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Lo squillo della prima campanella sul territorio comunale è stato accompagnato dalle polemiche sulla inedita soluzione dei trasporti scolastici concepita dall’amministrazione comunale.
Nelle more dell’espletamento della gara, con apertura delle buste prevista per il prossimo 24 settembre, il Comune ha deciso in parte lo svolgimento del servizio in proprio e in parte l’affidamento diretto a una ditta esterna, la Turano Viaggi.
Quest’ultimo avvenuto con la modalità “a caldo”, attraverso apposita determina del responsabile del settore.
Ha una durata di 60 giorni e prevede un corrispettivo per la ditta di 36 mila euro più iva, cioè appena sotto la soglia oltre la quale occorre bandire una gara.
La Turano ha sede a San Demetrio Corone, stesso domicilio comunale della Acritrasport, che nel corso degli anni ha svolto gran parte del servizio e che è arrivata a percepire dal Comune di Acri anche un milione di euro annui per un servizio per il quale il bando di gara che scadrà il 22 settembre prevede circa 481 mila euro.
La Acritrasport nacque nel 2003, quando era sindaco quello attuale, Nicola Tenuta. Partiva dall’idea pubblico – privato di impiegare ventotto unità lavorative attinte dal bacino Lsu-Lpu. L’opzione nel corso del tempo si è rivelata decisamente costosa per le casse comunali, con una emorragia di risorse che portato il Comune a spendere il doppio rispetto a quanto previsto dal nuovo bando di gara.
La Acritrasport non ha più l’affidamento del servizio e i 24 lavoratori, tra cui i dodici ex Lsu-Lpu, sono stati licenziati e i sindacati sono sul piede di guerra. Nel bando di gara è prevista la loro riassunzione nella ditta che avrà il servizio.
In questa vicenda si innesta anche il destino della Zanfini autolinee, che dopo oltre vent’anni non accompagna più gli alunni a scuola.
La Zanfini per tutto questo tempo ha coperto le linee scolastiche su Là Mucone, Vagno, San Benedetto e Gabrieli e i tratti di adduzione alle linee regionali, cioè i trasporti interni al Comune, verso le direttrici di Acri centro, Cosenza e Camigliatello, In sostanza ha rappresentato anche un punto di riferimento per gli spostamenti dalle zone periferiche verso il centro cittadino. Il suo servizio è costato al Comune al massimo circa 200 mila euro all’anno.
Sono cifre impietose che dimostrano un evidente disparità di trattamento: la Acritrasport copriva le linee scolastiche su San Giacomo e Pertina e il trasporto per i disabili, la Zanfini Là Mucone, Vagno, San Benedetto e Gabrieli, oltre ai trasporti interni extrascolastici. La prima è arrivata a prendere dal Comune una cifra cinque volte superiore alla seconda.
Da ieri quindi sono stati soppressi i tratti di adduzione alle linee regionali, con relativo disagio per utenti abituati a muoversi sul territorio con il pullman, perché altrimenti non possono fare. Queste tratte nel nuovo bando di gara non sono previste.
Al danno, per l’azienda acrese, anche la beffa di assistere all’affidamento diretto e momentaneo da parte del Comune a una ditta di San Demetrio Corone, senza che la Zanfini fosse stata, magari anche informalmente, contattata. Siamo sicuri che non l’avrebbe fatto per meno di 36 mila euro?

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 16-09-2014.


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