ACRI : Esce ‘Acri mon amour’ , di Vincenzo Feraudo

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Un modo per mettere al sicuro ricordi che il tempo potrebbe in parte intaccare, ma anche un segno di affetto nei confronti delle proprie origini.
L’Avv. Vincenzo Feraudo, acrese trapiantato a Cosenza da molti anni, ha appena dato alle stampe Acri mon amour. Il sottotitolo è Ricordi degli anni cinquanta, edito da Orizzonti Meridionali.
L’autore, come spiega in una nota di presentazione, richiama alla memoria i fatti e gli avvenimenti più salienti che hanno interessato la comunità acrese negli anni cinquanta, dai lavori di costruzione della centrale idroelettrica posta nel cuore della montagna, a est del fiume Moccone.
L’esecuzione di questa opera portò alloccupazione di migliaia di lavoratori, con conseguente benessere che era inimmaginabile dopo le macerie e la miseria lasciate dalla seconda guerra mondiale.
Feraudo, a tal riguardo, elenca le attività commerciali e artigianali che ad Acri nascono nel periodo, aggiungendo curiosità e aneddoti.
Inoltre, in questa fase, nasce l’Asci (Associazione Scoutistica Cattolica Italiana), per iniziativa del Prof. Peppino Bonparola, che ebbe il merito, attraverso un’educazione dei giovani fondata sui principi della lealtà, dell’onestà, del rispetto del prossimo e della natura di dare ai ragazzi una formazione etica tale da avviarli a diventare uomini migliori.
Nel libro c’è anche l’evoluzione dei costumi e dei rapporti umani dopo l’avvento della televisione e la presenza in Acri di moltissime famiglie forestiere venute ad abitarvi in seguito ai lavori di costruzione della centrale idroelettrica.
Un capitolo del libro è dedicato allo sport, che nel periodo coincideva con il calcio, rappresentato da due formazioni: l’Asa Acri e la Cralj Acri.
Tra tanti bei ricordi non mancano anche i momenti tragici, come la scomparsa dei coniugi Romolo Falcone e Kitty Benedek, travolti dal torrente Malfrancato, e il suicidio di due giovani fidanzati, gettatisi dalla Pietra Pizzuta
Vincenzo Feraudo è alla sua quarta pubblicazione, dopo La causa dei cento anni, Storie di paese e Briganti alla Caccia”.
Piero Cirino
Da Il Quotidiano del Sud del 17-12-2014.


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