Acri-La Laca, sull’ospedale Scura ascolti anche le notre proposte

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La Laca (Libera Associazione Cittadini Acresi) torna sulla questione ospedale.
“Da diversi mesi – si legge in una nota – aspettiamo la pubblicazione del decreto per il riordino della sanità calabrese e di conoscere il destino del presidio ospedaliero di Acri, ma come sospettavamo nulla è stato fatto e con ogni probabilità non lo sarà prima di aprile, ad un anno esatto dal famigerato decreto n.9”.
Per la Laca, “è di qualche giorno fa la pubblicazione sul sito del Ministero della Salute delle disposizioni riguardanti le strutture della rete per l’emergenza ospedaliera sul territorio nazionale. L’ospedale di Acri è definito Dea1. I Dea sono i Dipartimenti di Emergenza e Accettazione, Acri risulta di Primo Livello”.
Questo significa che “l’ospedale di Acri dovrà essere dotato di un Pronto Soccorso, che oltre alle normali prestazioni, dovrà garantire anche le funzioni di osservazione e breve degenza, di rianimazione (attraverso spazi appositi, noti come sala rossa) e dovrà inoltre garantire interventi diagnostico-terapeutici di medicina generale, chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, cardiologia con Utic (Unità di Terapia Intensiva Cardiologica). Sono inoltre assicurate prestazioni di laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologiche, di diagnostica per immagini, e trasfusionali. Tutto questo h24”.
Secondo l’associazione, “questo comporterà che tutto l’ospedale dovrà supportare l’attività di emergenza e accettazione e che quindi dovranno essere garantiti eventualmente gli interventi di urgenza con tutto ciò che ne consegue. Significa quindi che non ci dovrebbero essere solo interventi in Day Surgery (programmati), ma anche interventi in urgenza con ricovero e assistenza in reparto”.
La Laca “non è stata a guardare. Abbiamo chiesto più volte di essere ricevuti dal commissario Scura per esporre la nostra proposta di rilancio dell’ospedale di Acri, redatta con l’aiuto del personale che vi lavora e opera e che conosce in modo approfondito le problematiche e i punti nevralgici sui quali intervenire per il suo rilancio. E’ stata inviata sia al commissario Scura, sia al presidente Oliverio affinché fosse valutata”.
In essa “chiediamo appunto il rispetto degli standard minimi di assistenza, i Lea, e la giusta considerazione per l’ospedale di zona disagiata come è Acri. In definitiva, le linee guida del Ministero ci sono, la normativa pure, la disponibilità di Scura sembra anche, adesso non ci sono più alibi affinché l’ospedale di Acri e tutti i cittadini riacquistino la dignità che meritano”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” dell’01-03-2016.


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