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ACRI: M5S, Illegittimo Far Pagare per Intero la TARI se la Spazzatura non Viene Raccolta

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Via Acheruntia

E’ il tema dello smaltimento dei rifiuti a tenere banco non solo nel dibattito politico, ma anche tra i problemi che suscitano maggiore preoccupazione nella cittadinanza.
Ieri, sulla questione, con una nota, è intervenuto il Movimento Cinque Stelle.
“La nostra città – vi si legge – vive un momento di grave disservizio legato alla raccolta dei rifiuti, alla pulizia e al decoro”. Questa situazione di crisi “ha avuto certamente alcuni colpevoli ma anche tanti complici e beneficiari, più o meno consapevoli.
Ciò considerato – proseguono i grillini -, tutti dobbiamo allora fare uno sforzo di onestà e responsabilità; tutti dobbiamo assumerci l’onere di fare dei passi avanti per uscire insieme da questa crisi perché una cosa è certa: da questa situazione o ne usciamo tutti o non ne esce nessuno. Se non si risolverà, a pagarne le conseguenze saremo tutti, ma proprio tutti noi cittadini”.
Le famiglie di Acri “hanno fatto e stanno facendo, da questo punto di vista, ciò che è necessario, pagando la Tares, che purtroppo ha già un costo più alto della vecchia Tarsu”.
La Tari, una delle tre imposte che compongono la Iuc (Imposta Unica Comunale), stabilisce che “nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la tassa è dovuta in misura non superiore al 40% della tariffa, da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita”.
Questo prova – per il M5S – che ci sono elementi da cui non possiamo e non intendiamo discostarci. Ricordiamo quindi, sia alla maggioranza sia alle opposizioni di questa amministrazione comunale, che tanto attente non sono, che anche fuori dall’assise difenderemo sempre e con ogni mezzo legale i diritti dei nostri concittadini, perché nessun ulteriore aumento delle tasse può essere richiesto, anzi, tutt’altro”, poiché “la Tari è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall’autorità sanitaria come pericolosa per le persone e per l’ambiente””.
Quindi, “mentre facciamo un appello forte a tutti gli acresi perché siano vigili e responsabili verso i comportamenti incivili di chi sporca la città e non rispetta il decoro urbano e la nostra salute, chiediamo a questa amministrazione che venga attuata la suddetta detrazione prevista per legge in caso di mancato svolgimento del servizio. Sin da subito dovremo dar vita ad un piano di rilancio del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti, trasformandoli in una risorsa anche economica per la città che, se ben gestita, potrà assicurarci una riduzione di inquinamento e di tariffe”.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano della Calabria” dell’11-04-2014.


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