ACRI: Mimmo Talarico (IdV), No allo Spoke Acri-Castrovillari

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Sullo Spoke Acri – Castrovillari, Mimmo Talarico, consigliere regionale di Idv, ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al presidente della giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, per sapere “quali urgenti iniziative, ognuno per quanto di sua competenza, si intendano adottare per giungere quanto prima all’annullamento del citato decreto n.191, al fine di garantire il diritto alla salute, costituzionalmente garantito, alle popolazioni del Pollino e della Sibaritide”.
Per Talarico, “in data 20 dicembre 2012, da parte del presidente della giunta regionale della Calabria, nella qualità di commissario ad acta, è stato sottoscritto il decreto n.191, avente per oggetto “Integrazione riordino rete ospedaliera ex Dpgr n. 18/2010 “Accorpamento in un unico Spoke dei presidi ospedalieri di Castrovillari e Acri” e le previsioni contenute nel decreto non corrispondono alle reali esigenze di salute delle popolazioni interessate, andando a ledere, di converso, il diritto alla salute dei cittadini dell’intero, e vasto, comprensorio Pollino- Sibaritide. In tale decreto – continua Talarico – si fa riferimento a una presunta impossibilità strutturale ad attivare, nel presidio ospedaliero di Castrovillari, ulteriori posti letto per le attività sanitarie previste per gli Spoke  nel Dpgr n. 106/2011, mentre è facile constatare la presenza di spazi ampi ed adeguati per collocarvi i posti letto previsti, per come tra l’altro è stato certificato dallo stesso Direttore Sanitario dell’ospedale di Castrovillari e nello stesso decreto, sono contenuti, peraltro, anche  evidenti e sostanziali errori, relativamente, ad esempio, alla distanza tra i due ospedali (indicata in 41 chilometri, mentre è invece di oltre 60) e alla qualità della viabilità che li collega.
Dunque – per Talarico -, alla già estrema precarietà logistica e ai tempi di percorrenza, del tutto incompatibili con i Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), si unirebbe un consistente aumento della spesa, in quanto sarebbe necessario assicurare collegamenti stabili e frequenti tra i due ospedali”.

fonte: “Il Quotidiano della Calabria”


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