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Acri-Successo per la giornata di studi sulla narrativa calabrese del Novecento

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Sabato mattina, nella sala “Giovan Battista Falcone”, del Palazzo Sanseverino-Falcone, si è tenuta una interessante giornata di studi su “L’apporto della narrativa calabrese del secondo ‘900 all’attività letteraria italiana”.
L’ha promossa la fondazione culturale “Vincenzo Padula”, nell’ambito delle iniziative di avvicinamento al Premio omonimo, in programma dal 3 al 7 novembre prossimi. La manifestazione ha anche avuto il patrocinio del Comune di Acri.
Ha introdotto e coordinato i lavori il Prof. Giuseppe Abbruzzo. Ai saluti di Giuseppe Cristofaro e di Salvatore Ferraro, assessore comunale alla Cultura, sono seguite le relazioni del Prof. Gianni Oliva, dell’Università di Chieti (Problemi di geo – storia e la letteratura calabrese); del Prof. Vito Teti, dell’Università della Calabria (L’antropologia di una terra inquieta nelle opere di alcuni scrittori calabresi. Giuseppe Occhiato, Gianni Carteri, Renato Nisticò e Sonia Serazzi); del Dott. Massimo Conocchia (Vincenzo Talarico, esempio di sintesi osmotica tra cultura regionale e nazionale); della Prof.ssa Eleonora Sposato (Mario La Cava e il mondo di Mario Pannunzio); e del Prof. Pasquale Tuscano, Emerito dell’Università di Perugia (La Calabria raccontata da Domenico Zappone, Sharo Gambino, Mario Strati, Rocco Carbone, Vito Teti, Francesco Curto e Massimo Conocchia).
Il tema intorno al quale si sono sviluppati gli interventi era il rapporto tra la narrativa regionale e quella nazionale, in un contesto evidentemente non solo storico, ma anche geografico. Gli atti saranno pubblicati a cura della fondazione Padula e saranno a disposizione degli studenti, sabato hanno riempito la capiente sala del Palazzo Sanseverino-Falcone, come utile strumento di consultazione.

Piero Cirino
Da “Il Quotidiano del Sud” del 05-10-2015.


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