Difesa del territorio e no al saccheggio eolico: anche Acri in prima linea al presidio presso la cittadella regionale
Si è svolto oggi, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, il presidio “Per la nostra terra”, una mobilitazione cruciale promossa dal coordinamento Controvento Calabria, Terra e Libertà Calabria e Italia Nostra Calabria. L’evento ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni e rappresentanti istituzionali uniti per chiedere una transizione energetica giusta e rispettosa delle vocazioni locali. Tra i sindaci e gli amministratori accorsi da tutta la regione, ha fatto sentire con forza la propria voce la delegazione del Comune di Acri, presente con orgoglio a indossare la fascia tricolore per testimoniare la massima compattezza istituzionale a difesa della propria comunità. Accanto alle istituzioni, la società civile acrese ha risposto in modo massiccio. Tra le realtà del territorio presenti a Catanzaro, hanno manifestato il Comitato Napa di Popolo Unito APS, la Presidente dell’Associazione Sila Greca e la Presidente dell’Associazione Culturale Re Italo, a dimostrazione di una rete associativa coesa e determinata. Al presidio ha preso parte anche la giornalista e regista Giulia Zanfino, da sempre attenta alle dinamiche sociali e ambientali della regione. Il fulcro della protesta ruota attorno al progetto di un mega impianto eolico che prevede l’installazione di 23 pale sul territorio di Acri. Una minaccia concreta per un’area che vive di eccellenze agroalimentari e turismo naturalistico, e che andrebbe a impattare direttamente sulla zona di Piano del Barone, un sito di altissimo e indiscusso interesse archeologico.
“Non siamo contro le rinnovabili, ma contro il saccheggio del territorio”, ha dichiarato fermamente l’Assessore del Comune di Acri, Mario Bonacci, portavoce delle istanze della comunità. “Acri, come la stragrande maggioranza della Calabria, ha una chiara e profonda vocazione turistica e agricola. Ci chiediamo come sia possibile autorizzare un impianto che ricade su terreni dove operano piccole aziende agricole locali e su aree archeologiche preziose come Piano del Barone. Come possiamo tutelare e valorizzare un territorio che ha tutte le carte in regola per dare un impulso decisivo al progetto di una ‘Calabria Straordinaria’ se permettiamo questa devastazione?”
Gli organizzatori e la delegazione acrese rivolgono un sentito e caloroso ringraziamento a tutti i cittadini, agli attivisti e ai rappresentanti che hanno affrontato la trasferta per presidiare la Cittadella Regionale, con una menzione speciale e un ringraziamento particolare a Fabio Curto prezioso il suo contributo a distanza (dispiaciuto di non essere presente al presidio).
La battaglia in difesa del paesaggio, della storia e dell’economia locale di Acri e della Calabria non si ferma oggi: le associazioni e l’amministrazione comunale continueranno a vigilare e ad agire in ogni sede opportuna per bloccare la speculazione e pretendere il rispetto del territorio.
Comitato territoriale Napa – Popolo Unito Aps
