Opinione

“Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”…

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Memori forse di questo insegnamento dantesco gran parte dei genitori delle classi terze e quinte della scuola Primaria I.C Padula hanno posto in essere una vera ribellione a tutela dell’incolumità dei propri figli e contro il comportamento del dirigente scolastico dell’I.C Padula. I fatti si sono svolti fra le 13.20 e le 13.35 di lunedì 29 novembre quando, con una bufera di vento, pioggia e grandine in atto, il dirigente scolastico non provvedeva ad organizzare l’uscita dei suddetti alunni, di età compresa tra i sette e i dieci anni, dall’ingresso principale dotato di tettoia. È da dire che le classi terze e quinte della scuola primaria sono state ubicate presso la sede della scuola media sita in via Montessori e costretti ad entrare a scuola ed uscire da scuola da una porta di emergenza/sicurezza laterale prospiciente su un vialetto stretto ed angusto certamente poco raccomandabile sia in periodo di COVID che in giornate imperversate da bufere di vento e pioggia. Alcuni genitori, già all’inizio di ottobre avevano prospettato (con l’invio di una pec) questa problematica al dirigente scolastico chiedendo un incontro allo stesso. Ebbene tale incontro è stato mestamente negato dal DS con chiara lesione dei diritti dei genitori e soprattutto dei bambini, costretti ad accettare a capo chino le decisioni di chi ha rifiutato e continua a rifiutare qualsiasi tipo di confronto democratico. Il DS sicuramente non ama spiegare le ragioni del proprio operato, non ama incontrare dei genitori che avrebbero voglia di ascoltarlo. All’uscita di scuola, in quel lunedì di bufera, per merito dei genitori che hanno gridato le proprie ragioni, i bambini sono usciti dalla porta principale, sono passati sotto una tettoia, ogni genitore ha avuto la possibilità di alzare il cappuccio al proprio figlio, di cercare una protezione dal vento e dal gelo per il bene più importante. E si , certamente qualche bambino avrà intuito che i toni sono stati un po’ accesi per pervenire ad un risultato che sarebbe stato facilmente raggiungibile solo con un po’ di buon senso…ma ai bambini, prima delle regole di matematica e delle nozioni di storia deve essere insegnato il rispetto per se stessi ed, a malincuore, è il caso di cominciare a far capire loro che non sempre nella vita ci si trova dinanzi persone dotate di buon senso e che a volte le proprie ragioni devono essere fatte valere alzando un po’ la voce! Ovviamente ognuno di noi avrebbe preferito un confronto più pacato ma tale confronto, più volte cercato anche per vie ufficiali, è stato sempre NEGATO dal DS in violazione di ogni regolamento e statuto che prevedono esplicitamente l’obbligo del DS di incontrare i genitori previo appuntamento. Si auspica per il prosieguo dell’anno scolastico maggiore serenità soprattutto per il bene dei bambini, nostro dono più prezioso.

I genitori delle classi 3C, 3B e 5A plesso Pastrengo


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